La prima al Teatro alla Scala parla fiorentino: da Renzi al baritono Cecconi

Il premier Matteo Renzi al Teatro alla Scala

Il premier Matteo Renzi al Teatro alla Scala

MILANO – Ha parlato fiorentino la prima al Teatro alla Scala di «Giovanna d’Arco» stasera 7 dicembre 2015. Mentre sul palco centrale c’era il premier Matteo Renzi e signora, sul palcoscenico si esibiva il baritono fiorentino Devid Cecconi, l’artista di Campi Bisenzio che ha dovuto sostituire da ultimo il collega spagnolo Carlos Alvarez nel ruolo di Giacomo.

L’opera, diretta da Riccardo Chailly, è iniziata poco dopo le 18. Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato circa mezz’ora prima. Accanto a lui sul palco il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. In seconda fila il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Il centro di Milano è rimasto praticamente blindato per ore tra piazza Duomo, piazza della Scala e via Manzoni. Impiegati oltre 700 operatori tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale. Controlli a setaccio anche con metal detector a tutti coloro che, in abito da sera e biglietto, si avvicinavano all’ingresso del Teatro, uno dei maggiori «obiettivi sensibili» cittadini da sempre, guardato a vista anche da tiratori scelti. Il rischio terrorismo ha ancora aumentato le misure di prevenzione e i controlli, ma tutto si è svolto senza tensioni né soprattutto incidenti.

 

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