Firenze, occupazione abusiva: anarchici barricati sul tetto

La casa occupata in via Bellosguardo

La casa occupata in via Bellosguardo

FIRENZE – Si sono barricati sul tetto, con provviste e scorte alimentari, e non intendono scendere. E la polizia lì sotto ad aspettare che l’occupazione finisca spontaneamente. Sono tre soggetti, appartenenti all’area anarchica, che da circa un mese avevano occupato una vecchia depandance abbandonata all’interno di Villa La Limonaia in via di Bellosguardo a Firenze, di proprietà di una signora ottantenne.

Oggi 15 dicembre intorno alle 13,30 la polizia ha fatto irruzione nello stabile per sgomberarlo, ma i tre hanno fatto in tempo a salire sul tetto, decisi «resistere» a oltranza. Inutile, per il momento, ogni tentativo di trattativa. C’è da attendersi che il «braccio di ferro» possa durare anche tutta la notte, con le forze dell’ordine schierate in attesa.

La zona tra piazza Tasso e Bellosguardo è chiusa al traffico, con molti disagi per i residenti e per chi transita in direzione porta Romana.

Nel pomeriggio si è svolta anche una manifestazione non autorizzata tra piazza Tasso e il quartiere di Santo Spirito. Una cinquantina di simpatizzanti dell’area anarchica sono arrivati anche con uno striscione «Giù le mani dalle occupazioni. Sabotiamo la città vetrina» bloccando il traffico. Polizia e carabinieri sono intervenuti e la manifestazione si è sciolta poco dopo, senza bisogno di ricorrere a cariche e a scontri.

L’occupazione era iniziata oltre un mese fa. All’improvviso, era il 10 novembre, una decina di persone erano arrivate con furgone, da dove avevano cominciato a scaricare «tranquillamente» generi alimentari, mobili e suppellettili. Si erano quindi chiusi dentro bloccando la porta d’ingresso. All’esterno era stato anche affisso uno striscione con la frase «Terrorista è lo Stato».

 

AGGIORNAMENTO 16 dic 2015 – ore 10:00

La situazione è sempre di stallo, con i tre occupanti ancora sul tetto dove hanno passato la notte. E per strada – in attesa da ore – polizia, carabinieri e anche i Vigili del fuoco, con un’autoscala, un mezzo antincendio e il cosiddetto «carro teli», per intervenire in caso di caduta. Almeno una ventina di persone.

A quanto si apprende comunque la cosa potrebbe risolversi entro breve. È atteso l’arrivo di un avvocato dei tre occupanti, che dovrebbe convincerli a scendere spontaneamente.

 

AGGIORNAMENTO 16 dic 2015 – ore 10:45

I tre occupanti sono scesi e sono stati accompagnati in questura dagli agenti della Digos. Lo stabile è già stato sgomberato dalle masserizie e sono già in corso i lavori, da parte della proprietà, per murare porte e finestre.

 

 

La casa occupata in via Bellosguardo

 

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