Crac Banca Etruria: l’Anticorruzione gestirà gli arbitrati per i risparmiatori

Il comitato “Vittime del Salva-Banche" davanti alla Leopolda a Firenze

Il comitato “Vittime del Salva-Banche” davanti alla Leopolda a Firenze

ROMA – Sarà l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) a gestire gli arbitrati per affrontare – e possibilmente risolvere – i problemi degli obbligazionisti secondari vittime del crac di Banca Etruria e degli altri tre istituti bancari: CariChieti, Carife e Banca Marche. Lo ha confermato oggi 17 dicembre il presidente del Consiglio Matteo Renzi da Bruxelles. «Faremo tutto il possibile perché chi è stato davvero truffato possa riavere i soldi» ha aggiunto.

Intanto da parte di Antonio Nicastro, presidente dei 4 istituti «riconvertiti» in «good bank» (le sofferenze sono state conferite ad altrettante «bad bank» e gestite autonomamente) si definisce «un numero assolutamente congruo» la cifra di «100 milioni che sono stati ipotizzati come contributo del mondo bancario» per la soluzione del problema dei clienti che hannom perso i loro risparmi investiti in obbligazioni secondarie.

Sarebbero mille – secondo Nicastro – i casi «critici» che rappresentano «circa una trentina di milioni come impatto complessivo». L’analisi – spiega il presidente – si è concentrata soprattutto su 2 elementi: «da una parte focalizzarci sui piccoli risparmiatori con meno di 100 mila euro di risparmi presso le 4 banche, dall’altra ci siamo soffermati su un criterio cruciale, che è quello della concentrazione, ovvero quanto di questi bond subordinati fossero un pezzo molto importante o limitato del patrimonio dei clienti». «Quello che abbiamo verificato è che ci sono 1.000 clienti che hanno oltre il 50%” del loro patrimonio investito nei bond subordinati. Un’80% ha una quota ‘rischiosa’ attorno al 15%».

Sul piede di guerra intanto i risparmiatori di Banca Etruria e degli altri istituti che si definiscono «vittime del decreto salva-banche». «In molti casi – dicono in un comunicato – si continua a parlare di speculatori e a fare ingiuste distinzioni fra i risparmiatori espropriati al solo scopo di dividere lʼopinione pubblica e permettere che nessuno si assuma le reali responsabilità del caso»

«Il danno per i risparmiatori è ormai riconosciuto anche dai 6 soggetti coinvolti e colpevoli –prosegue la nota – dato che in più sedi sono state attestate le illegalità compiute dalle 4 vecchie banche e le ambigue irregolarità dellʼoperato di Banca dʼItalia e Consob, ed è per questo che le vittime pretendono che tali Istituti, colpevoli oltre sì di aver distrutto la fiducia dei risparmiatori italiani e di aver fatto traballare il sistema bancario italiano, si facciano carico di garantire loro, con il Governo, il giusto risarcimento per tutti, senza distinzioni».

Una manifestazione a Roma, sotto la sede di Bankitalia in via Nazionale – è stata indetta per martedì 22 dicembre (dalle 10 alle 13). Con le «Vittime del Salva-Banche» parteciperà anche il Comitato Pizzoli Difesa dei Risparmiatori Banca Etruria e aderiranno Adusbef, Federconsumatori e Movcittadini.

 

 

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