Firenze: «Natale di Misericordia» ecco l’omelia del Cardinale Betori

La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze

La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze

FIRENZE – Il «carattere tenero della misericordia di Dio, che si rivela in modo particolare nel Natale, sta a cuore al nostro Papa Francesco, che così lo sottolinea nell’indizione del Giubileo: ‘La misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio’ È veramente il caso di dire che è un amore viscerale». Così il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha indicato le attese del Natale, durante l’omelia oggi 25 dicembre nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze.

«Sappiamo bene – ha proseguito Betori – come questo richiamo per il Papa si traduce non solo nei gesti solidali della carità ma in quelli dell’impegno politico per una trasformazione della società che elimini l’inequità e abbia come fine l’inclusione sociale dei poveri.   Per entrare nel presepe di Gesù, occorre farsi poveri come i pastori e assumere l’impegno del dono come i magi. Chi resta arroccato nei propri privilegi ne risulta estromesso, come Erode».

Avvicendamenti alla Curia di Firenze decisi dal cardinale Betori

Cardinale Giuseppe Betori

Si assiste oggi a «confuse esitazioni in cui la cultura odierna si dibatte intorno a ciò che è propriamente umano e a quali risorse possa far ricorso l’umanità per dare risposta alle aspirazioni più profonde degli uomini e delle donne oggi. Perché proprio qui stanno gli interrogativi oggi più stringenti: quali delle aspirazioni che insorgono alla mente e al cuore, più o meno indotte da abili mistificazioni ideologiche, appartengono alla nostra vera natura e quali invece rischiano di condurci alla nostra negazione, ferendo il valore intangibile della persona e tradendo il bene comune? E ancora: a quali mezzi è lecito affidarci nella ricerca dei nostri obiettivi, senza che si giunga alla strumentalizzazione degli altri, allo scarto dei più deboli, alla perdita della nostra dignità?».

«Di fronte a questi angosciosi interrogativi – ha concluso Betori – lo sguardo che possiamo rivolgere al Bambino di Betlemme ci illumina in modo decisivo. In lui possiamo riconoscere il vero volto non solo del Dio misericordioso, ma anche dell’umanità ricondotta alla sua sorgente e proiettata verso la sua pienezza. È il volto dell’amore che si fa dono di sé, dell’umiltà che si offre senza difese, della beatitudine raggiunta nella povertà, della speranza fondata sulla certezza della fedeltà di Dio».

 

TESTO COMPLETO – Scarica qui il testo completo dell’Omelia del Cardinale nel giorno di Natale 2015

 

 

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