Discorsi di fine 2015: Mattarella «Prima il lavoro». Grillo «Siamo un ologramma» (VIDEO)

Il presidente Sergio Mattarella durante la diretta tv il 31 dicembre 2015

Il presidente Sergio Mattarella durante la diretta tv il 31 dicembre 2015

ROMA – Discorso e contro-discorso di fine anno 2015. Da un lato il neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella trasmesso in diretta radio-tv oggi 31 dicembre, dall’altro quella di Beppe Grillo pubblicata sul blog del leader del Movimento 5 Stelle. Venti minuti contro tre.

«Il lavoro anzitutto» ha esordito il presidente Mattarella all’inizio del 2016, l’anno in cui si celebreranno i 70 anno della Repubblica. «L’occupazione – ha detto – è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l’uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani. Sono giovani che si sono preparati, hanno studiato, posseggono talenti e capacità e vorrebbero contribuire alla crescita del nostro Paese. Ma non possono programmare il proprio futuro con la serenità necessaria. Accanto a loro penso a tante persone, quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto, che faticano a trovarne un altro e che vivono con la preoccupazione dell’avvenire della propria famiglia. Penso all’insufficiente occupazione femminile. Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l’intero Paese resterà indietro».

Altri punti su cui il Capo dello Stato si è soffermato sono lotta all’evasione fiscale, ambiente e inquinamento, terrorismo, immigrazione e accoglienza.

Scarica qui il testo integrale del discorso di fine anno 2015 del Presidente Mattarella

VIDEO DEL DISCORSO DEL CAPO DELLO STATO

 

 

IL CONTRO DISCORSO DI BEPPE GRILLO

«Sono Beppe Grillo, anzi sono l’ologramma di Beppe Grillo, io non esisto, come non esiste questo Paese, non esiste il parlamento, non esiste il governo, è tutto un ologramma: abbiamo un Presidente della Repubblica che è l’ologramma di un ologramma, unico caso al mondo. Ma vi siete resi conto in che Paese viviamo? Dove ci sono deputati e senatori che non esistono, proiezioni di qualcosa di morboso». È cominciato così il «contro-discorso» di fine anno 2015 del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, trasmesso sul suo blog. Usa ricorrentemente la parola «Ologramma» che sembra sarà motivo conduttore della sua prossima tournee italiana «Grillo vs Grillo», già in programma a Roma e Milano in febbraio. Quando per ologramma si intende un’immagine prodotta attraverso fasci di laser. Un’immagine che quindi non esiste nella realtà.

«Metternich ci diceva – continua Grillo – che noi siamo un’espressione geografica: non è vero. Noi siamo un’espressione olografica. Da lontano ci sembra di vedere l’Italia poi man mano che ti avvicini capisci che tutto è finto: 80 euro, referendum, niente rimane. Ci rendiamo conto che l’ologramma è la nostra vita? Che questa Italia sta diventando qualcosa di diverso da quello che era? Ci rendiamo conto che chi si allea con noi diventa un ologramma? In Italia siamo in crisi di identità».

VIDEO DI BEPPE GRILLO – FINE ANNO 2015

 

 

 

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