Insidie del web, vincerle si può. La Polizia incontra gli studenti (Video)

Tappa a Firenze di "Una vita da social" edizione 2016

Tappa a Firenze di “Una vita da social” edizione 2016

FIRENZE – Insidie del web: siete giovani e non riuscite a confidare i vostri problemi ai genitori? Siete vittima di bullismo da parte di vostri coetanei? Una vostra foto di troppo appare sui social network e vi rovina la vita? Una chat apparentemente innocente che in realtà nasconde un adescamento? Una soluzione può esserci: scaricare l’app «commissariatodips online» e contattare, anche a distanza, gli operatori della Polizia postale. Più facile che telefonare al 113.

Dall’altra parte ci sono persone che prima di essere poliziotti sono amici, pronti a fornire consigli e suggerimenti contro le insidie del web. «E con un vantaggio in più: parlano lo stesso linguaggio ‘tecnologico’ usato dai giovani internauti in difficoltà. Così si possono capire più facilmente e presto. Tutto questo è determinante per la prevenzione e per poter aiutare chi è in difficoltà, giovani e adulti» dice la dottoressa Elena Pompò, Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze.

L’occasione è la sosta nel capoluogo toscano del Tir attrezzato ad aula convegni della campagna «Una vita da social», giunta al suo terzo anno consecutivo. Partita da Napoli in settembre, oggi 20 gennaio c’è stata una tappa a Firenze in piazza della Repubblica, dove sono arrivati numerosi studente di scuole fiorentine. Tra questi in particolare quelli della 2ª superiore dell’Istituto Russel Newton di Scandicci. È stato un momento di utile confronto, nel quale i poliziotti della Polposta hanno illustrato ai giovani ospiti le insidie del web di ogni giorno e i rischi di un utilizzo «non consapevole» dei social network. Tra i consigli dati anche quello di scaricare l’App «ReThink» che segnala – quando si scrive un messaggio – l’eventuale inopportunità di certe parole e contenuti, che potrebbero apparire finalizzati ad azioni di cyber bullismo.

All’incontro era presente Roberto Sgalla, direttore centrale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’interno e capo della polizia postale e delle comunicazioni. Con lui il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, il questore Raffaele Micillo, il consigliere comunale Cecilia Del Re in rappresentanza del sindaco di Firenze. Come ha detto a OsservatoreLibero.it il dottor Sgalla al termine (vedi video a fine articolo), tra i giovani «non c’è molta consapevolezza di quello che può provocare un uso distorto degli strumenti informatici. La repressione, specie nei giovani, non ci sta a cuore. La prevenzione sì».

Atleti delle squadre giovanili della Fiorentina ospiti a "Una vita da social". Al centro Roberto Sgalla

Atleti delle squadre giovanili della Fiorentina ospiti a “Una vita da social”. Al centro Roberto Sgalla

 

Il tour toscano di «Una vita da social», iniziato ieri 19 gennaio ad Arezzo, prosegue giovedì 21 a Prato e venerdì 22 a Lucca. Tutto il programma degli appuntamenti e i consigli per convivere con Internet senza subirne le insidie e i pericoli sono disponibili sulla pagina Facebook «Una vita da social».

 

PARLA IL CAPO DELLA POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI

 

«DALL’ALTRA PARTE» – VIDEO CONSIGLIATO

 

 

 

 

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Sandro Addario

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