Totonomine 2016: chi sarà il nuovo capo della Polizia

Giovani allievi funzionari della Polizia di Stato

Giovani allievi funzionari della Polizia di Stato

ROMA – Ci sono anche i posti di capo della Polizia e vice capo vicario nella fitta agenda di nomine 2016 che il Governo ha in scadenza nei prossimi mesi. Una vera e propria mappa di posizioni di vertice da avvicendare (o confermare), come OsservatoreLIbero.it ha anticipato nell’articolo «Forze Armate e Finanza, nel 2016 cambiano i vertici. Tanti i nomi in lizza» pubblicato il 14 gennaio scorso.

Alessandro Pansa

Il capo della Polizia Alessandro Pansa

VIMINALE – Se il prossimo cambio della guardia ad Aeronautica Militare, Guardia di Finanza e Marina Militare (entro gennaio e febbraio 2017 toccherà anche a Carabinieri, Esercito e Stato Maggiore della Difesa) sta producendo fermento all’interno dei rispettivi vertici, anche al Viminale analoga situazione si verifica ai piani alti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il 9 giugno 2016 compirà 65 anni il capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, in carica dal 31 maggio 2013. Come tale sarà «colpito» dal raggiungimento dei limiti d’età e dovrà lasciare il servizio attivo. E il totonomine, puntuale, è già operativo.

PROROGA – Il governo potrebbe decidere, in anticipo, un’eventuale proroga di Pansa – per un periodo limitato o meno – ma è un’ipotesi che sembra di difficile realizzazione. Prima di tutto perché non ci sono precedenti, in secondo perché in questo caso il prefetto Pansa dovrebbe essere promosso consigliere di Stato, che va in pensione più tardi rispetto a un prefetto. Ma anche questo sarebbe un fatto altrettanto inedito per un capo della Polizia, anche per non diventare di fatto un «burocrate di Stato», categoria non certo nelle simpatie del giovane presidente del Consiglio Matteo Renzi.

POLIZIOTTO – Quale lo scenario che si profila pertanto nell’ormai prossima scadenza al vertice del Dipartimento di Pubblica Sicurezza? Il governo è libero di decidere chi nominare capo della Polizia, purché abbia un grado di prefetto della Repubblica. La prassi, ormai consolidata da almeno 20 anni, vuole comunque che a capo della Polizia di Stato non vada più un prefetto di carriera ma quacuno che provenga dalle stesse fila della polizia. Un poliziotto a capo dei poliziotti insomma, in analogia a quanto avviene – pur da non molto tempo – per Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno un comandante generale «interno». Nella polizia gli ultimi quattro Capi, prima di Pansa, sono stati tutti poliziotti: lo «storico» e ancora ricordato da tutti Vincenzo Parisi (1987-1984), Fernando Masone (1994-2000), Giovanni De Gennaro (2000-2007), Antonio Manganelli (2007-2013).

Franco Gabrielli

Franco Gabrielli è il primo nel totonomine

GABRIELLI – Stando alle prime indiscrezioni che circolano, uno dei più accreditati successori di Pansa sembra essere il prefetto di Roma Franco Gabrielli, 55 anni, di cui 20 passati in Polizia e 10 in importanti incarichi di vertice: da direttore del Sisde (poi chiamata Aisi) a prefetto de L’Aquila e quindi a capo della Protezione Civile. Unico «handicap» è forse l’età: un capo della Polizia di 55 anni, sulla carta vuol dire che potrebbe restare in quel ruolo – salvo imprevisti o ulteriori promozioni – fino a 10 anni consecutivi. Battendo così i già non brevi periodi degli ultimi suoi predecessori che, eccetto Pansa, sono rimasti circa 6-7 anni in carica.

PREFETTI – Dietro a Gabrielli, nel totonomine ci sono anche altri nomi che cominciano però a circolare. Escludendo il prefetto di Milano Alessandro Marangoni (già capo della Polizia vicario) che compirà 65 anni nel prossimo dicembre 2016, ci può essere il prefetto Antonino Cufalo (63 anni) capo della Criminalpol, come anche il prefetto Mario Papa (59 anni) direttore centrale della polizia di prevenzione.

QUESTORI – Ma non va sottovalutata neppure l’ipotesi che possa essere nominato anche un questore, che prima di assumere la carica di capo della polizia dovrebbe essere comunque essere promosso prefetto. Ma questo è un dettaglio burocratico facilmente superabile e poi c’è anche il precedente caso di Fernando Masone, promosso capo della polizia quando era questore di Roma nel 1994. Oggi, tra i questori ben visti c’è quello ancora una volta quello di Roma, Nicolò Marcello D’Angelo (61 anni), come pure quello di di Milano Luigi Savina (61 anni), pubblicamente apprezzato da Angelino Alfano per il lavoro svolto a Expo 2015. Questo «lo proietta in una carriera meritevole» disse il ministro dell’Interno all’indomani della chiusura dell’Esposizione Universale. Ma non è escluso che il quel momento il ministro pensasse anche ad un’altra posizione da definire: quella di capo della polizia vicario, vacante da quando Alessandro Marangoni, appena un mese fa (era il 4 dicembre 2015) è stato nominato prefetto di Milano. Il totonomine è appena all’inizio.

ARTICOLO SUCCESSIVO 29 APR 2016: GABRIELLI NUOVO CAPO DELLA POLIZIA

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Sandro Addario

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