Fausto Dionisi, dopo 38 anni vive il ricordo del poliziotto ucciso a Firenze (Video)

Il ricordo di Fausto Dionisi in via delle Casine a Firenze

Il ricordo di Fausto Dionisi in via delle Casine a Firenze

FIRENZE – Fausto Dionisi aveva appena 23 anni e una divisa da agente di Polizia addosso, quando fu ucciso in un tragico agguato in via delle Casine a Firenze, nel quartiere di Santa Croce a pochi passi dall’allora carcere fiorentino delle Murate. Era il 20 gennaio 1978, un lunedì freddo e piovoso. Capo equipaggio di una volante della polizia, Dionisi (originario di Acquapendente, in provincia di Viterbo) era stato mandato a verificare un furgone sospetto fermo nelle vicinanze. Sceso dall’auto non ebbe tempo nemmeno di avvicinarsi, che dalle portiere posteriori del furgone, improvvisamente spalancate, una pioggia di proiettili lo investì a morte, ferendo gravemente anche un altro poliziotto della pattuglia. Era in atto un tentativo di evasione, poi fallito, di alcuni terroristi di «Prima Linea» detenuti nel carcere delle Murate, che avrebbero – qualora fuori del penitenziario – dovuto trovare appoggio logistico proprio tramite quel furgone scoperto da Dionisi.

Oggi 20 gennaio 2016, a 38 anni dall’eccidio, il questore Raffaele Micillo e la Polizia di Firenze ha voluto – come tradizione ogni anno – stringersi accanto alla vedova Mariella Magi nel ricordo del marito. Una giornata di memoria, iniziata con un omaggio alla tomba del poliziotto nel cimitero non lontano dalla sua casa. Quindi una cerimonia in Questura con una messa officiata dal cappellano della Polizia don Rosario Palumbo. In quella stesso palazzo di via Zara nel 2007 l’allora questore Francesco Tagliente dedicò proprio a Fausto Dionisi la maggiore delle sale riunioni, dove campeggia il moderno Skyline Firenze opera di Oreste Ruggero e donato alla Polizia dai fratelli Overi.

Dopo la messa c’è stata la deposizione di una corona in via delle Casine, sul luogo della sparatoria con le massime autorità cittadine accolte dal questore Raffaele Micillo. Tra questi il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, l’Avvocato Generale presso la Procura Generale Francesco D’Andrea, la neo presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, il consigliere comunale Nicola Armentano in rappresentanza del Sindaco, l’onorevole Valdo Spini, il presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Firenze Sergio Tinti.

«Siamo qui per ricordare non solo il nome di Fausto, che ha lasciato una figlia che non ha mai conosciuto il padre – ha detto la signora Dionisi a OsservatoreLibero.it al termine della cerimonia – ma anche la memoria di quanti, tra operatori delle forze dell’ordine e magistrati, hanno servito lo Stato in silenzio fino all’estremo sacrificio della vita, per poterci dare una società migliore e per metterci di essere ancora un paese libero».

 

PARLANO IL QUESTORE MICILLO E LA VEDOVA DIONISI (VIDEO)

 

 

 

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