Spunta un nuovo pianeta ai confini del sistema solare: il nono (Video)

Alla ricerca del 9° pianeta del sistema solare

Alla ricerca del 9° pianeta del sistema solare

PASADENA (California, Usa) – Cercare un pianeta nello spazio senza sapere esattamente dov’è può sembrare un’impresa impossibile. Soprattutto se si tratta di «qualcosa» che dovrebbe trovarsi a non meno di 5 miliardi (abbiamo capito bene, parliamo di miliardi) di chilometri dal Sole. Quando – solo per un semplice paragone – la distanza Sole-Terra è di «appena» 150 milioni di chilometri.

È quanto stanno cercando di scoprire due scienziati del California Institute of Technology di Pasadena: l’americano Michael E. Brown (50 anni), concordemente riconosciuto come una delle massime «autorità» mondiali nel campo delle scienze planetari, con il collega Konstantin Batygin, nato a Mosca 30 anni fa.

 

I pianeti del sistema solare. L'ultimo a destra è il "nono"

I pianeti del sistema solare. L’ultimo a destra è il “nono”. La sua orbita intorno al sole potrebbe durare 20.000 anni

Dove «punta» l’attenzione dei due scienziati? All’estremità del sistema solare, nella cosiddetta «Cintura di Kuiper» che si estende oltre l’orbita di Nettuno, l’ottavo e ultimo dei pianeti, distante 4,5 miliardi di chilometri dal Sole. C’è qualcosa che non torna nelle orbite osservate dei corpi celesti nella Cintura di Kuiper, dicono in sostanza i due astronomi in uno studio pubblicato recentemente sull’autorevole «The Astronomical Journal», ripreso dai media di tutto il mondo.

Come se ci fosse un pianeta gigante «nascosto», ancora da scoprire e osservare al telescopi sensibili ai raggi infrarossi, gli unici che possono individuare un corpo celeste lontano e freddissimo. Il punto è, come dicevamo all’inizio, che non si sa bene dove cercare, anche se l’area è in parte già delimitata.

Sarebbe il nono pianeta del sistema solare, che – dai primi calcoli sperimentali – potrebbe avere una massa da cinque a dieci volte quella della Terra e un diametro più grande da due a quattro volte quello del nostro pianeta. Per compiere un orbita intorno al Sole impiegherebbe 20.000 (ventimila) anni.

Gli studi di Brown e Batagyn continuano sulla base delle ricerche del telescopio Subaru, presso l’Osservatorio Mauna Kea, sulla vetta dell’omonima montagna a 4.139 metri di altitudine nelle Isole Hawaii. Fu costruito dall’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone nel 1998 studiare un vasto numero di fenomeni astronomici, dalla nascita delle stelle all’evoluzione delle galassie. Gli venne dato il nome Subaru, che in giapponese vuol dire Pleiadi, l’ammasso di stelle nella costellazione del Toro.

Quanto ci vorrà prima di scoprire definitivamente il «nuovo» pianeta? Brown e Batagyn non si pronunciano. Si parla di almeno 5 anni necessari per ulteriori studi. Che potrebbero allungarsi se non si troveranno i fondi necessari a finanziare questa appassionante ricerca astronomica. Ma anche negli Usa i problemi di bilancio vengono, quasi sempre, al primo posto.

 

COSA DICONO BROWN E BATYGIN (VIDEO)

 

 

 

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Commenti (1)

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    Andrea

    |

    Argomento affascinante, anche se forse di utilità limitata, dato anche il momento storico che stiamo vivendo. È un bel “rifugio” per dimenticare il resto del “nostro” mondo con i suoi problemi…

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