Mattarella, trasferta silenziosa a Firenze per i 150 anni della Nuova Antologia (Video)

Il presidente Mattarella a Palazzo Vecchio. Accanto a lui lo studente Francesco Zecchi

Il presidente Mattarella a Palazzo Vecchio. Accanto a lui lo studente Francesco Zecchi

FIRENZE – Mattinata fiorentina per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi venerdì 29 gennaio ha partecipato – senza prendere la parola – nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio al convegno gli «Scenari per il XXI secolo». L’evento culturale era promosso per le celebrazioni dei 150 anni della rivista «Nuova Antologia», fondata il 31 gennaio 1866 all’epoca di Firenze capitale e pubblicata ancora oggi dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia.

Arrivato in aereo da Roma intorno alle 10,30, Mattarella si è subito recato a Palazzo Vecchio dove nel salone dei Cinquecento – particolarmente gremito per l’occasione – si svolgeva la cerimonia. Prima un incontro privato con il sindaco Dario Nardella e con i promotori dell’iniziativa primo tra i quali Cosimo Ceccuti, segretario generale della Fondazione Spadolini. Per la circostanza la Fondazione ha fatto omaggio al presidente di una «preziosa» copia di un numero della Nuova Antologia: quello dell’ottobre 1964 che contiene un articolo di Bernardo Mattarella, padre del capo dello Stato ed allora ministro del Commercio Estero.

Il presidente Mattarella con il professor Ceccuti e il sindaco Nardella

Il presidente Mattarella con il professor Ceccuti e il sindaco Nardella

Poco dopo il presidente si è seduto nel salone dei Cinquecento, in quella stessa prima fila dove ormai per tradizione il capo dello Stato vuole che ci siano anche i giovani, non più «confinati» nel fondo delle sale come spesso accade in occasioni del genere.

E oggi alla destra di Mattarella c’era proprio un giovane studente fiorentino, sconosciuto alla maggior parte dei presenti, che in verità si chiedevano chi fosse. Non era né un nipote né un parente del Presidente, ma il diciassettenne Francesco Zecchi della 5ªF del Liceo Scientifico Castelnuovo di Firenze, che nel 2015 ha vinto il premio «Narrativa giovane Nuova Antologia», con il racconto «Al 143 ride Aamani». Vicino a Francesco anche la studentessa Allegra Guigli della 4ªE sempre del Castelnuovo. Sulla stessa fila, impeccabili nella loro divisa, anche alcuni giovanissimi allievi del 2° e 3° anno della Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet, che frequentano il liceo classico e scientifico. A tutti il presidente Mattarella ha voluto stringere la mano.

Mattarella con i giovani alliievi della Scuola Douhet

Mattarella con i giovani alliievi della Scuola Douhet

Nel corso del convegno, aperto dal sindaco Nardella (leggi qui il suo intervento) e moderato da Giorgio Giovannetti, sono quindi intervenuti Cosimo Ceccuti, Giuliano Amato, Alberto Quadrio Curzio, Claudio Magris, Luciano Maiani, Antonio Paolucci, Sergio Romano, Andrea Riccardi, Michele Ciliberto, Monica Maggioni. Filo conduttore sono stati i 150 anni di storia italiana attraverso i quali si è sviluppata la vita della Nuova Antologia, «la rivista che ha fatto l’unificazione degli Italiani» come ha sottolineato il professor Ceccuti.

Il Presidente Mattarella, al termine della manifestazione, prima di lasciare Palazzo Vecchio ha anche preso parte – senza anche in questo caso prendere la parola – alla sessione conclusiva dell’evento promosso dall’Anci dal titolo «Forum Start. Città metropolitane, il rilancio parte da qui» salutato dal sindaco di Firenze, Dario Nardella e da quello di Torino e Presidente dell’Anci Piero Fassino.

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RIFLESSIONELa visita «muta» del Presidente Mattarella a Firenze ha visto – nelle circa tre ore del suo svolgimento – l’impiego di almeno 300 «addetti alla sicurezza»: uomini dello staff del Quirinale (ce n’erano circa una ventina), poliziotti, carabinieri, finanzieri in servizio a Firenze, ai quali si aggiunge naturalmente la polizia municipale.

Dalla sorveglianza all’aeroporto Vespucci, alle scorte della Polizia Stradale (che istituzionalmente accompagna sempre il presidente nei suoi spostamenti), dai funzionari e agenti della Questura e del Reparto Mobile della Polizia, ai carabinieri di vari reparti del comando provinciale e del 6° Battaglione Toscana, ai finanzieri in servizio di ordine pubblico visti a poca distanza da Palazzo Vecchio. In tutto 300 persone dicevamo, ma è un numero probabilmente per difetto. Firenze comunque in quelle tre ore ha dovuto fare a meno di loro.

Tutto questo per una presenza «silenziosa» di Sergio Mattarella, dal quale ci si sarebbe atteso almeno un breve saluto, se non un intervento che sarebbe stato sicuramente apprezzato dal pubblico presente a Palazzo Vecchio.

Niente di tutto questo. Volo di stato Roma-Firenze e ritorno (altri presidenti prendevano il treno, ma oggi Mattarella doveva andare in Calabria nel pomeriggio per poi rientrare a Roma in serata), almeno una trentina di «auto blu» (anche qui il numero è per difetto) davanti a Palazzo Vecchio, personale in divisa e in borghese mescolato anche tra la (poca) gente curiosa davanti alle transenne in piazza della Signoria. Fare il conto di quanto la «trasferta delle strette di mano» del Presidente sia costata alle tasche dei cittadini non è facile. Una goccia sicuramente nell’oceano della spesa pubblica. Ma di questi tempi anche i piccoli risparmi possono avere un senso agli occhi della gente.

 

IL VIDEO DELLA VISITA (dal sito del Quirinale)

 

 

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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (1)

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    Luciano

    |

    Concordo pienamente con la riflessione del giornalista, ma ormai il Presidente non ci stupisce più. Tra i suoi meriti, l’arte oratoria non è il suo pezzo forte. Ma se non aveva nulla da dire, poteva risparmiare tempo (e denaro pubblico).

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