Carrara in lutto ai funerali del maresciallo Taibi

Maresciallo Capo Antonio Taibi

Maresciallo Capo Antonio Taibi

CARRARA (Ms) – Lutto cittadino, saracinesche abbassate, città semideserta. Così Carrara ha dato l’addio nel pomeriggio di oggi 29 gennaio al maresciallo capo dei Carabinieri Antonio Taibi, ucciso a sangue freddo mercoledì 27 sulla porta di casa da un uomo, Roberto Vignozzi, che costituitosi poco dopo ha detto di aver voluto vendicare i due figli più volte incappati nelle maglie della giustizia e indagati dallo stesso maresciallo Taibi.

Accanto alla moglie Maria Vittoria Mari, ai due giovani figli Carlo e Gianni (17 e 14 anni) e agli anziani genitori del maresciallo (arrivati la sera stessa dell’omicidio da Palermo) c’erano il ministro della Difesa Roberta Pinotti e quello dell’Interno Angelino Alfano. Ma soprattutto tantissima gente (almeno 2000 persone) fuori del Duomo di Carrara che si è stretta al dolore di una famiglia ed in particolare di due ragazzi, rimasti troppo presto senza un padre, per quella che il sindaco Angelo Zubbiani ha definito «una vera e propria esecuzione». La Regione Toscana era rappresentata dal Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Per le forze armate c’erano il Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e quello della Marina ammiraglio Giuseppe De Giorgi, che hanno voluto portare la loro solidarietà al comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette e a tutti i carabinieri per questo tragico lutto che, ancora una volta, ha colpito la «famiglia» dell’Arma. Molti i carabinieri di ogni grado arrivati da tutta la Toscana, presenti anche a titolo personale. Moltissimi quelli in borghese, anche non più in servizio, rappresentati anche dall’Associazione Nazionale Carabinieri.

La cerimonia religiosa è stata ufficiata dall’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario Militare in Italia, insieme al vescovo della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli Giovanni Santucci, da don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo di Carrara e da monsignor Mauro Tramontano cappellano della Legione Carabinieri Toscana. «Il maresciallo Taibi era un carabiniere con la sola colpa di aver fatto il proprio dovere per servire la Patria. È un dolore indicibile. Era giusto fossi qui stasera a testimoniare» ha detto uscendo il ministro Pinotti.

 

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