La scomparsa dell’enologo Giacomo Tachis, inventore del Sassicaia

Giacomo Tachis

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FIRENZE – Giacomo Tachis, considerato il re degli enologi italiani, è morto oggi 6 febbraio a San Casciano Val di Pesa (Firenze). Aveva 82 anni. È stato per 32 anni direttore delle Cantine Antinori e si definiva scherzando un «mescolavino». A lui si deve l’invenzione di grandi vini come il Tignanello e il Solaia nel Chianti e il Sassicaia a Bolgheri.

I funerali si celebreranno lunedì 8 febbraio, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria ad Argiano presso San Casciano Val di Pesa.

Originario di Poirino (Torino), dopo gli studi alla Scuola di enologia di Alba ha lavorato per lunghi anni in Toscana fino a ritirarsi dall’attività nel 2010 per dedicarsi, nella sua casa di San Casciano Val di Pesa, alla custodia di antichi volumi da appassionato bibliofilo.

Nel 2014 gli fu conferita la medaglia d’oro con il Pegaso, massima onorificenza della Regione Toscana, consegnata alla figlia Ilaria perché ormai impossibilitato a muoversi. «Il vino non conoscerà mai crisi – diceva spesso Giacomo Tachis – perché la gente lo beve e lo berrà sempre».

 

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Sandro Addario

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