C’era una volta il giornale nel bagno, oggi c’è lo smartphone

Lo smartphone ha un posto importante in bagno

Lo smartphone ha sempre più un posto importante in bagno

FIRENZE – Lo smartphone prende sempre più il posto del giornale anche in bagno. Non occorre essere troppo avanti con gli anni per ricordare come fosse un’abitudine per tanti entrare, quasi con discrezione, in bagno con un quotidiano o un settimanale. Era un classico, un momento atteso e tutto personale, lontano da familiari e conviventi impiccioni. C’era finalmente la possibilità di assaporare con gusto le notizie che uscivano dalla carta stampata e al tempo stesso adempiere con più «soddisfazione» allo scopo per cui si era entrati nella stanza da bagno.

CRUCIVERBA – I cultori poi si portavano dietro molto spesso anche i cruciverba, il più delle volte lasciati diligentemente sul posto con tanto di matita, pronti per essere ritrovati alla successiva seduta. Una fine un po’ più impietosa era riservata ai quotidiani, molte volte abbandonati in loco dove – nella migliore delle ipotesi – si accatastavano con quelli dei giorni precedenti oppure, non di rado, utilizzati senza alcun riguardo come accessorio igienico.

TOILETTE – Il rito del giornale in bagno si è ormai perso nel tempo, tranne qualche caso di irriducibili tradizionalisti in via di esaurimento. Secondo un sondaggio, gli americani che usano lo smartphone in bagno sarebbero tre su quattro. Ma anche da noi, pur mancando rilevazioni «ufficiali», c’è da scommettere che sono sempre più numerosi coloro che, specie al mattino, condividono la propria toilette con una rapida (e tanto improcrastinabile) consultazione del proprio «dispositivo»: sms e WhatsApp da controllare, verificare compleanni degli amici su Facebook e il più delle volte inviare subito gli auguri per non dimenticarsene, rapida occhiata anche alle mail arrivate nella notte per togliere subito quelle di troppo.Tutto questo tra pulizia dei denti, rasoio elettrico in movimento, make-up in corso e un sempre più rapido passaggio sotto la doccia. Prima di uscire non manca una veloce occhiata ai primi titoli dei giornali on-line, meglio ancora sui social network anche per risparmiare tempo.

RISCHI – Chi se lo può permettere si concede poi anche una «seduta» in compagnia di smartphone o tablet, compagni sempre più fedeli di ogni momento della giornata. Ma che in bagno sono ancora più determinanti. È quello allora il momento per leggersi un articolo giornalistico che attira, ma ancora meglio per scorrere fotografie o brevi video. Perché si sa, ormai la gente preferisce guardare piuttosto che leggere: impegna meno e (apparentemente) rende di più. I più web-dipendenti non si lasciano poi sfuggire l’occasione per chattare o anche telefonare. Dal bagno vale di più, e poco importa se – in tema sicurezza – si corre il rischio di essere involontariamente fotografati, tramite qualche inatteso virus, in pose e atteggiamenti poco ortodossi. E magari essere poi oggetto di ricatti o quanto meno di ironie.

IMPAZIENZA – Non mancano casi di chi poi si gusta la lettura di un libro sul video di tablet, beatamente immerso nell’acqua calda e rigenerante di una vasca. Ma sono casi piuttosto rari: prima di tutto perché mancano ormai le vasche (superate dalle docce) e poi perché mancano i quarti d’ora a disposizione. Quanto sono lontani i tempi in cui, specie nelle famiglie numerose, c’era la coda e l’impazienza di ritagliarsi un proprio spazio in bagno in compagnia di un giornale, costringendo i congiunti spesso a lavarsi in cucina. Oggi i tempi si sono ridotti, ma l’impazienza resta. Come quella di cliccare «mi piace» su un post di Facebook. Magari proprio nel momento culminante della «seduta» in bagno.

E voi, come vi comportate? 

 

Tablet in bagno

Non si sa resistere ad un tablet neppure in bagno

 

AGGIORNAMENTO 22 FEB 2016 ORE 20.00

Da Mosca arriva la notizia che una ragazza di 14 anni è morta nella vasca da bagno di casa, dove si era immersa con lo smartphone in mano. Accortasi che la batteria era quasi esaurita, ha attaccato il cavo della ricarica a una vicina presa elettrica. Il contatto con l’acqua, dove probabilmente lo smartphone è caduto, le è stato fatale.

La notizia è stata diramata dal quotidiano web inglese Mailonline.

 

 

Tags: , ,

Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (5)

  • Avatar

    Magda

    |

    …quanto è vero tutto questo ma io continuo a preferire il mio caro vecchio libro cartaceo….arrivo a mettere la sveglia mezz’ora prima ogni mattina per non perdermi quelle poche pagine “rubate” all’inizio di ogni giornata e poi…via! Succeda quel che succeda…..

    Reply

  • Avatar

    gabriele

    |

    Verissimo…. È più facile che manchi la carta igienica, ma non lo smartphone

    Reply

  • Avatar

    Ross

    |

    Io leggo ancora il giornale o almeno mi faccio vento con le pagine

    Reply

  • Avatar

    Angelo

    |

    Messa … a nudo quella che ormai è una realtà quotidiana

    Reply

  • Avatar

    Vincenzo

    |

    Vero e …. realissimo. Mi sono appena svegliato e ho letto l’articolo. Non vi dico dove

    Reply

Lascia un commento

Logo Osservatore

Osservatore Libero

Oltre la Cronaca. News, report e commenti
Chi siamo

Seguici su:

Collegati

Previsioni Meteo a cura dell’Aeronautica Militare