Firenze, in Arno affiora il cadavere di un uomo

I soccorritori in azione sul greto dell'Arno (Foto Vigili del Fuoco)

I soccorritori in azione sul greto dell’ Arno (Foto Vigili del Fuoco)

FIRENZE – Il cadavere di un uomo di almeno 60 anni è stato visto galleggiare in Arno e recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco. L’allarme è scattato poco dopo le 11 di oggi 22 febbraio, quando una turista americana ha avvistato il corpo in acqua nel tratto a valle del ponte Vespucci e il torrino di Santa Rosa. Dalla centrale di via La Farina è giunta subito sul posto una squadra di Vigili del Fuoco con i sommozzatori: hanno calato in acqua un gommone con cui hanno raggiunto l’uomo proprio in mezzo al fiume. Trasportato a riva l’uomo è stato preso in consegna dal personale del 118 il cui medico non ha potuto che constatarne il decesso.

Da quanto si apprende, l’uomo – non giovane e la cui identità è per ora sconosciuta perché a quanto pare privo di documenti – sarebbe rimasto in acqua almeno alcune ore. Il corpo era integro e non in stato di decomposizione anche parziale.

Alto non più di 1,70 metri, aveva la barba e capelli lunghi e presentava una ferita alla testa. Dai primi accertamenti sembrerebbe di etnia europea (probabilmente anche un italiano) e comunque non di sembianze asiatiche o africane.

Non è escluso che possa essersi trattato di un senza casa, diversi dei quali sono purtroppo soliti passare la notte lungo il fiume Arno, nelle vicinanze del ponte Vespucci e della pescaia di Santa Rosa. Potrebbe essere finito in acqua – per disgrazia o volontariamente – proprio sotto la pescaia stessa, dove i vortici sotterranei della corrente formano una sorta di mulinello che trattengono per qualche tempo qualunque cosa transiti in quel punto per poi successivamente farla riaffiorare e spingerla a vanti lungo il corso del fiume.

Sul posto è intervenuta una volante del 113 della Polizia che ha proceduto ai rilievi fino a che è arrivata l’autorizzazione del magistrato alla rimozione del cadavere, che è stato trasportato all’Istituto di medicina legale. L’unica cosa trovata addosso all’uomo sarebbe stato un telefono cellulare, attraverso il quale – pur rimasto sott’acqua a lungo – gli investigatori della Squadra Mobile cercano di risalire almeno all’identità dell’uomo e, se possibile, ricostruire gli ultimi momenti della sua vita.

AGGIORNAMENTO ORE 19

A quanto si apprende l‘uomo si chiamava Giuseppe Pedone e aveva 60 anni. Era residente a Fucecchio e mancava da casa da sabato 20 febbraio. Poche ore prima del ritrovamento il figlio ne aveva denunciato la scomparsa ai Carabinieri di Fucecchio. La Squadra Mobile di Firenze è risalita a lui attraverso le tracce del cellulare che aveva addosso

Disposta l’autopsia sul cadavere per accertare la dinamica di quanto accaduto e le cause effettive della morte. Se per annegamento o per la caduta, accidentale o voluta, nel fiume.

 

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo in mezzo al fiume

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo in mezzo al fiume Arno

 

 

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