Firenze, arrestato falso avvocato per truffa agli anziani

Alessandro Riccio

Alessandro Riccio

FIRENZE – Arrestato a Firenze un falso avvocato che aveva appena truffato un anziano di 91 anni. I Carabinieri lo hanno bloccato dopo un lungo inseguimento a piedi nella zona di piazza della Libertà. L’uomo si chiama Alessandro Riccio, napoletano di 31 anni, con precedenti penali per reati dello stesso tipo. Giudicato in tribunale per direttissima, il giudice lo ha assegnato agli arresti domiciliari in attesa del processo. Domiciliari dove? A casa sua a Napoli, che Riccio deve raggiungere da solo in piena autonomia, senza quindi scorta. I Carabinieri del capoluogo partenopeo sono già stati avvisati e se l’arrestato non dovesse farsi trovare a casa, per lui si aprirebbero le porte del carcere. Qualora naturalmente si facesse riacciuffare dopo nuove ricerche, indagini, appostamenti. Forse nuovi inseguimenti.

Torniamo alla truffa all’anziano a Firenze. Tutto è successo ieri 29 febbraio in uno stabile di via Vanini (zona piazza della Vittoria) da dove una signora di 88 anni aveva chiamato il 112 dei Carabinieri per segnalare di aver ricevuto una telefonata da un sedicente avvocato: questo l’avvisava che la figlia aveva causato un incidente stradale e che era trattenuta in una caserma dei Carabinieri. Per farla uscire occorreva pagare una cauzione di 10mila euro. Alla risposta, decisa, della donna di non avere quella somma il falso avvocato aveva riattaccato.

Sul posto erano subito arrivati, per un approfondimento, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Firenze. Mentre parlavano con la signora, i militari hanno sentito al piano di sotto voci e confusione. Appena affacciati hanno fatto in tempo a scorgere una persona che si allontanava in fretta dal portone. Quest’ultimo, vedendosi scoperto, ha cominciato a correre lungo via XX Settembre, Ponte Rosso, piazza della Libertà. Un faticoso inseguimento – stile «guardia e ladro» – che è durato fino a via La Marmora dove l’uomo è stato finalmente raggiunto e bloccato.

Addosso Alessandro Riccio aveva tra l’altro 1.910 euro in contanti, corrispondente alla somma che aveva appena ottenuto da un anziano di 91 anni, condomino della signora di via Vanini, al quale il falso avvocato – con la stessa motivazione di un inesistente incidente alla figlia – si era rivolto dopo il tentativo a vuoto con la prima persona. Neanche il tempo di cambiare stabile o zona. Evidentemente il truffatore aveva fretta e non voleva perdere altro tempo. Magari doveva prendere il treno per Napoli.

 

 

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