Corte dei Conti della Toscana: meno giudici, più processi

L'aula della Corte dei Conti a Firenze durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016

L’aula della Corte dei Conti a Firenze durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016

FIRENZE – «La Corte dei Conti regionale è utile o no? Se si ritiene che sia utile va fatta funzionare». Così Ignazio Del Castillo, presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Toscana, apre la conferenza stampa poco prima dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016 oggi 16 marzo a Firenze. «Le sezioni regionali furono aperte nel 1993, all’indomani di Tangentopoli – prosegue Del Castillo – perché la presenza del controllo sulla spesa pubblica fosse più capillare possibile. Di fatto in Toscana, a fronte di un organico un presidente e sette giudici, oggi di questi ce ne sono solo due. Non solo ma ci sono anche problemi di spazi: due edifici diversi, uno per la Sezione Giurisdizionale e per la Procura regionale in viale Mazzini insufficiente, un altro per la Sezione di Controllo in via dei Servi, capiente ma non in grado di accogliere le altre due strutture». «Nonostante questo – dice Del Castillo – e con le risorse che abbiamo, stiamo lavorando anche se ritengo che quello che riusciamo a fare è insufficiente rispetto al lavoro che ci sarebbe da svolgere».

Il presidente Ignazio Del Castillo (al centro)

Il presidente Ignazio Del Castillo (al centro)

GIURISDIZIONE – Nella sua relazione, durante la cerimonia davanti alle autorità fiorentine e toscane (tra gli altri il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, il sindaco Dario Nardella, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, magistrati, forze dell’ordine, avvocati), il presidente Del Castillo ricorda poi che «se il personale di magistratura non è diminuito, il numero dei giudizi definiti è aumentato e anche in misura notevole. Aumentano anche i giudizi pendenti in conseguenza anche dell’aumento del numero (4 oltre al Procuratore regionale) di magistrati assegnati alla Procura».

Nell’attività svolta nel 2015 in materia di responsabilità la Sezione Giurisdizionale ha emesso 62 sentenze (51 nel 2014) con condanne complessive a risarcimenti a favore dell’Erario per 34,1 milioni di euro, contro 2,2 milioni del 2014. La maggior parte di tale importo – si legge nella relazione del presidente – deriva dalla sentenza 81/2015, nella quale si definisce un giudizio iniziato nel 2005 – con la condanna a un rimborso di oltre 25 milioni di euro a carico di case di cura private fiorentine e di quattro soggetti, imputati di aver chiesto e ottenuto indebiti rimborsi dalla Asl di prestazioni effettuate a pazienti che avevano già pagato direttamente le prestazioni stesse.

Scarica qui l’intera relazione del presidente Del Castillo e relative tabelle statistiche.

Il procuratore regionale Andrea Lupi

Il procuratore regionale Andrea Lupi

PROCURA – È seguito l’intervento del Procuratore regionale Andrea Lupi, che ha sottolineato tra l’altro come la legge in discussione al Senato sulla responsabilità sanitaria vorrebbe escludere la giurisdizione della Corte dei Conti per quanto riguarda l’azione di rivalsa sui medici, lasciandola alle Aziende sanitarie. «Ma se tolgono la giurisdizione alla Corte dei Conti, di fatto non ci sarà giurisdizione. Se non ci sarà un pubblico ministero ad agire, è difficile pensare che lo faccia qualcun altro».

Tra le istruttorie in corso da parte della Procura regionale della Corte dei Conti, Lupi ha ricordato quella nei confronti di numerose strutture alberghiere della Toscana per il mancato versamento della tassa di soggiorno ai comuni dove sono ubicate. Solo a Firenze non risultano versate imposte per oltre 350 mila euro.

Scarica qui la relazione completa del Procuratore regionale Andrea Lupi e relative tabelle

CONTROLLO – Tra gli interventi anche quello (è la prima volta per Firenze) del presidente della Sezione speciale di Controllo della Corte dei Conti della Toscana, dottor Roberto Tabbita che ha illustrato l’attività svolta dal suo settore, preposto in particolare al monitoraggio dei bilanci degli enti locali di tutto il territorio regionale.

Scarica qui il testo integrale dell’intervento del Presidente Sezione Speciale di controllo

 

 

 

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Sandro Addario

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