False bollette Enel: hackers all’attacco con mail ingannevoli

Una falsa bolletta arrivata per mail: cosa controllare

Una falsa bolletta arrivata per mail: cosa controllare

FIRENZE – Hackers all’attacco con false bollette Enel. Stanno arrivando innumerevoli mail dal contenuto ingannevole a tanti destinatari ignari. Cosa succede? Di fatto questi ultimi ricevono una finta bolletta e vengono invitati a regolarizzare una morosità sulla fornitura e – soprattutto – a scaricare un allegato cliccando i link in essa presenti.

In realtà l’ignaro utente viene dirottato su pagine web, dove dovrà inserire propri dati personali o a scaricare allegati che non contengono altro che un virus informatico che blocca il contenuto del pc. L’obiettivo è chiedere poi un riscatto alla vittima dell’attacco per ottenere lo sblocco del pc e la decifratura dei dati. Oppure – come avviene in tanti altri casi di phishing – impossessarsi di dati sensibili (conti correnti, carte di credito, password) e rivenderli poi sul «mercato web clandestino».

Enel, che si sta attivando presso le competenti autorità per contrastare il fenomeno, informa in una nota che «queste e-mail non sono state inviate né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate. Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari».

«Le procedure aziendali – prosegue il comunicato Enel – non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. Chiunque riceva una e-mail sospetta non deve cliccare i link presenti all’interno dei testi, nè scaricare ed aprire allegati e può verificare l’autenticità della richiesta attraverso i consueti canali di contatto: Punti Enel presenti sul territorio o i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800 900 860 per Enel Energia».

Suggerimenti altrettanto pratici e immediati sono quelli di leggere bene (senza come detto aprire nessun link) il contenuto della mail con false bollette Enel. Non mancheranno «punti deboli» che faranno rapidamente capire che si tratta di una truffa. Ne elenchiamo alcuni:

controllare l’indirizzo effettivo del mittente. Molto spesso viene usato un nome “ufficiale” (ad es. Enel, Poste Italiane ecc) ma cliccandoci sopra ci accorge che il vero mittente è un altro, con sigle del tutto anomale

controllare la grammatica e la sintassi del testo. In molti casi sono traduzioni approssimate fatte dal computer e contengono errori di italiano

– controllare eventuali indicazioni di codice fiscale e/o numero di conto corrente bancario. Difficilmente saranno quelli reali.

Non resta a questo punto che cancellare la mail sospetta. E soprattutto ricordarsi di cancellarla anche dal cestino.

 

ALTRI CASI DI MAIL INGANNEVOLI :

 

Phishing Enel 2

 

Phishing Enel 3

 

 

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Sandro Addario

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