Polizia, Micillo lascia. E a Firenze scoppia il toto questore

Il questore di Firenze Raffaele Micillo con la consorte signora Iride

Il questore di Firenze Raffaele Micillo con la consorte signora Iride

FIRENZE – Il questore di Firenze Raffaele Micillo ha aspettato il giorno del suo compleanno, 30 marzo, per salutare la città e il servizio attivo in Polizia dopo 45 anni di carriera. Domani 31 è l’ultimo giorno di attività nel suo ufficio di via Zara, dove Micillo era arrivato il 1 ottobre 2013 e che dal 1° aprile sarà in attesa di un successore.

«Desidero ringraziare tutti i cittadini di Firenze per l’accoglienza e la vicinanza dimostrata in questi anni non solo a me ma a tutta la Polizia di Stato» ha detto il questore in un incontro con le autorità civili e militari insieme ad esponenti del mondo culturale ed economico, che si è svolto nella Sala d’Armi in Palazzo Vecchio. E subito dopo la notizia, salutata da un lungo applauso: «È vero, andrò in pensione, ma mia moglie Iride ed io abbiamo deciso di abitare a Firenze. La città avrà due nuovi residenti».

Soddisfazione per l’«ottimo lavoro svolto insieme» è stata espressa dal prefetto Alessio Giuffrida, mentre la vicesindaco Cristina Giachi (assente il sindaco Nardella che si era incontrato nei giorni scorsi con il questore) ha sottolineato la costante collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Polizia di Stato fiorentina. Tra i presenti c’era anche il prefetto Luigi Varratta, già capo della prefettura di Firenze e ora al Ministero dell’Interno, arrivato da Roma per salutare il questore Micillo, con il quale aveva lavorato oltre un anno a Firenze.

In mezzo a tanti brindisi, foto ricordo e strette di mano, una delle domande più ricorrenti nella Sala d’Armi in Palazzo Vecchio era sul nome del nuovo questore di Firenze. Molti «si dice» girano in questi ultimi giorni, nell’ambito della Polizia e fuori, ma al momento non c’è ancora nessuna certezza. Il 23 marzo il Consiglio di Amministrazione del Dipartimento della Polizia di Stato ha deciso le promozioni di molti dirigenti e funzionari (vedi i nomi) , ma per i movimenti nelle varie questure ci vorrà ancora qualche tempo. Fa eccezione il caso di Milano dove, come nuovo questore, è già stato nominato Antonio De Iesu arrivato da Bari.

Per Firenze al momento i nomi che circolano sono quelli dei questori Massimo Bontempi (ora all’Ispettorato PS alla Camera dei Deputati), Vito Danilo Gagliardi (ora a Cagliari), Gianfranco Bernabei (ora a Padova), Vittorio Rizzi attuale dirigente dell’Ispettorato PS presso Palazzo Chigi, lo stesso incarico da cui proveniva il questore Micillo. Come spesso accade, all’ultimo momento la scelta del capo della Polizia potrebbe invece andare ad un outsider, fuori della rosa dei «papabili». Manca solo un giorno, poi dal 1 aprile la questura di Firenze sarà «sede vacante», anche se a dirigerla ci sarà sempre – in attesa del nuovo titolare – il vicequestore vicario Donatella Dosi. A complicare le cose c’è anche l’imminente nomina di almeno 5 prefetti da parte del Ministero dell’Interno, alcuni dei quali potrebbero arrivare proprio dalle questure. E questo non potrà che rallentare il tanto atteso «movimento» di dirigenti e funzionari nelle varie sedi italiane. In un momento così particolare per l’emergenza sicurezza una situazione del genere non sembra il massimo auspicabile.

 

Biografia del questore Raffaele Micillo

 

Il prefetto Alessio Giuffrida (a sin) la vicesindaco Cristina Giachi con il questore Raffaele Micillo

Il prefetto Alessio Giuffrida (a sin) la vicesindaco Cristina Giachi con il questore Raffaele Micillo

 

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Sandro Addario

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