Undici anni fa moriva Giovanni Paolo II. La voce e le sue immagini

Papa Giovanni Paolo II (1920-2005)

Papa Giovanni Paolo II (1920-2005)

ROMA – «Carissimi fratelli e sorelle, alle 21.37 il nostro amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II è tornato alla Casa del Padre». Era sabato 2 aprile 2005. Con queste parole il vescovo argentino Leonardo Sandri, sostituto alla Segreteria di Stato, annunciò al mondo la morte di Karol Wojtyla, 264° papa della Chiesa Cattolica. Il suo pontificato durò 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo più lungo della storia, dopo quello di Pio IX e quello tradizionalmente attribuito a Pietro apostolo.

Dal 2014 – l’anno della sua beatificazione – il 22 ottobre il calendario ricorda San Giovanni Paolo II. È il giorno in cui, nel 1978 appena eletto papa, pronunciò la celebre omelia di inizio del Pontificato, in cui – con voce ferma – esclamò: « Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! (…) Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!».

Sono passati 11 anni da quel 2 aprile 2005. Gli ultimi giorni del pontefice polacco li ha raccontati – in un’intervista a Radio Vaticana (scarica qui) – il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano. «Era il 30 marzo 2005, mercoledì, l’ultimo della sua vita. Tutti sapevamo che il Papa si era aggravato e quindi eravamo un po’ in apprensione, stavamo tutti pregando per questo motivo. Verso mezzogiorno mi avvisano: “Si è aperta la finestra dell’appartamento!”. Io chiaramente uscii dal mio ufficio, corsi in piazza San Pietro e a mezzogiorno vidi che il Papa si affacciò. Non riuscì a dire una parola; alzò solamente la mano destra e tracciò un grande Segno di Croce che fu il suo testamento, il suo saluto alla Chiesa, il saluto al mondo».

Giovanni Paolo II il 30 gennaio 2005, due mesi prima di morire

Giovanni Paolo II il 30 gennaio 2005, due mesi prima di morire

«Ho saputo dopo – continua il cardinale Comastri – cosa accadde quella mattina. Appena svegliato Giovanni Paolo II ha sussurrato – perché parlava soltanto in maniera afona, appena percettibile – a suor Tobiana e a don Stanislao Dziwisz: “Oggi è mercoledì”. Ma non hanno dato peso alle parole. Passato un po’ di tempo, ha detto di nuovo: “Oggi è mercoledì”. Ancora una volta hanno ignorato le parole del Papa. Alle 10 ha detto con un tono un po’ autoritario: “Oggi è mercoledì e io mi alzo!”. Evidentemente si sono spaventati di fronte a questa decisione del Papa e hanno tentato di dissuaderlo. Il Papa in modo irremovibile ha detto: “Oggi è mercoledì e io mi alzo perché la gente viene e io non voglio deluderla”. Stava morendo e pensava agli altri».

Ecco la biografia di Giovanni Paolo II

 

 

VIDEO DELL’ELEZIONE : 16 OTTOBRE 1978 (da Youtube)

 

GIOVANNI PAOLO II : I MOMENTI PIÙ DOLCI (Canale di DeCivitateDei1)

 

L’ANNUNCIO DELLA MORTE : 2 APRILE 2005 (Rai 3 – Youtube)

 

 

 

 

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