Addio al giornalista Marco Norcini, innamorato del suo lavoro

Marco Norcini

Marco Norcini (foto da Facebook) avrebbe compiuto 51 anni a maggio 2016

SIENA – Lutto nel giornalismo toscano per l’improvvisa morte di Marco Norcini. Aveva 50 anni. Lo ha colpito un malore mentre oggi pomeriggio 5 aprile si trovava solo nella sua casa di Siena in via Santa Caterina. I familiari che non riuscivano a raggiungerlo telefonicamente hanno dato l’allarme. Quando sono arrivati i Vigili del Fuoco e i soccorritori non c’era purtroppo più niente da fare.

Giornalista professionista dal 2002, Marco Norcini – grossetano e da sempre legato alla sua Maremma – ha lavorato per diverse testate toscane: l’inserto cittadino Mattina dell’Unità, il Corriere di Siena, Il Cittadino, la Voce del Campo, il Giornale della Toscana, l’agenzia Agi. Da tempo si occupava anche di informazione del settore agroalimentare dei prodotti tipici maremmani.

I funerali di Marco Norcini si svolgeranno giovedì 7 aprile alle 17 presso il Cimitero di Sterpeto a Grosseto.

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Sembra uno dei tantissimi lanci di cronaca nera che Marco ha raccolto e gestito in tanti anni di prima linea. E invece inconsapevolmente lo ha scritto proprio lui, testimone diretto del suo addio al mondo. Lo ricordo ancora al suo tavolo pieno di carte alla redazione de «Il Giornale della Toscana» a Firenze, appena finito il giro di nera, cominciato già al telefono durante il quotidiano tragitto in bus da Siena. Il «Norcia» – come veniva affettuosamente chiamato – entrava e non staccava mai fino alla fine. Un lavoratore instancabile con il capo chinato sulla tastiera. Innamorato di quel lavoro. Le ore per lui filavano più veloci del solito, tra una telefonata di verifica in questura o ai carabinieri e un pezzo da passare. Non aveva tempo, né lo cercava, per arrabbiarsi, come è di prassi in ogni redazione di questo mondo. Come pure non si perdeva d’animo di fronte alle difficoltà – che nella sua vita lavorativa non gli sono mancate – ma cercava sempre di reagire pensando in positivo. Per sé e per i colleghi. Una persona di cui potersi fidare insomma, per il carattere buono e disponibile dietro l’apparente scorza maremmana. Dopo l’esperienza fiorentina era tornato a Siena dove seguiva anche la testata aletheiaonline.it. Anche oggi 5 aprile Marco era al lavoro, postando gli ultimi articoli di Aletheia su Facebook e Twitter. Fino a qualche momento prima di lasciarci per sempre.

 

 

 

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Sandro Addario

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