Firenze: «si butta in Arno dal ponte alle Grazie». Ricerche nella notte

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo in mezzo al fiume

Sommozzatori dei Vigili del Fuoco sull’Arno in una foto d’archivio

FIRENZE – Allarme stanotte a Firenze per una donna che sarebbe stata vista buttarsi in Arno dal ponte alle Grazie. È successo poco prima delle 1,30 di oggi 7 aprile. Una testimone ha riferito di aver fatto appena in tempo a scorgere una donna che, lasciate le scarpe sul ponte, si è buttata in acqua all’altezza del lungarno Serristori. Immediato l’allarme al 113 della Polizia e al 112 dei Carabinieri. I Vigili del Fuoco hanno fatto arrivare due squadre oltre a un nucleo sommozzatori, che sono entrati in acqua con un gommone all’altezza dei Canottieri.

Ricerche si sono svolte svolgendo in acqua e lungo il greto dell’Arno, tra il ponte alle Grazie, il ponte Vecchio e il ponte a Santa Trinita. Impiegati pompieri, poliziotti e carabinieri, volontari del 118, agenti della Polizia municipale. Ma, come riferiscono i Vigili del Fuoco, l’attività è proseguita fino alle 3,30 senza trovare alcuna traccia della persona segnalata.

Dalle prime notizie sembra che nel punto dove potrebbe essere caduta la donna l’acqua dell’Arno sia particolarmente bassa. Questo non agevola la situazione perché l’impatto con il fondo potrebbe essere stato particolarmente violento e la donna potrebbe aver perso i sensi ed essere poi stata portata via dalla corrente.

Indagini durante la notte sono state fatte anche su persone che avevano lasciato l’auto nei pressi del ponte alle Grazie. Una in particolare era stata trovata aperta e rovistata. Ma finora non ci sarebbe nessun riscontro su persone mancanti o scomparse.

 

AGGIORNAMENTO ORE 8:00

Le ricerche delle forze dell’ordine – andate avanti fino a circa le 4 di mattina – sono state definitivamente sospese dopo l’esito infruttuoso delle verifiche in acqua e sul greto del fiume. È stata poi rintracciata anche la proprietaria dell’auto aperta e con un vetro spaccato. All’interno c’erano anche indumenti e scarpe, che la donna (che in un primo momento si ipotizzava potesse essere lei la persona dispersa) ha riconosciuto come di sua proprietà. All’evidenza alcuni indumenti, finiti in acqua, potrebbero essere stati gettati proprio dagli autori del furto e scambiati, nel buio, per un corpo che cade in acqua.  Per il momento almeno il caso è chiuso, con l’indicazione di «falso allarme».

 

 

 

 

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