Firenze, trasloca nella notte la porta sud del Battistero (Video)

Ore 22,30 del 15 aprile 2016: la Porta Sud lascia il Battistero di Firenze

Ore 22,30 del 15 aprile 2016: la Porta Sud lascia il Battistero di Firenze

FIRENZE – Emozionante «viaggio» nella notte della porta sud del Battistero di Firenze attraverso le vie della città. Destinazione l’Opificio delle Pietre Dure dove l’opera trecentesca di Andrea Pisano verrà restaurata. Sarà poi ricollocata all’interno del Nuovo Museo dell’Opera del Duomo, accanto agli originali delle «sorelle» Porta del Paradiso e Porta Nord di Lorenzo Ghiberti, che la … stanno aspettando.

Le operazioni sono puntualmente iniziate verso le 21 di ieri sera e terminate intorno alle 2. Sono stati necessari due viaggi: uno per ciascun battente della porta, attraverso piazza del Duomo, via Martelli, via Cavour, via Alfani. Un peso di complessivo di 7 tonnellate per ciascuna anta oltre alla gabbie metalliche di sostegno e protezione.

Nel Battistero, al posto della Porta Sud è stata collocata una porta sostitutiva, in ferro e legno, progettata dal professor Francesco Gurrieri. Si tratta di una soluzione temporanea in attesa della realizzazione della replica ad arte che andrà a sostituire definitivamente l’originale, come già avvenuto per le porte del Paradiso e quella Nord.

Il restauro, voluto e finanziato interamente dall’Opera di Santa Maria del Fiore, durerà almeno 3 anni. Dovrà portare alla luce ciò che resta della doratura originale sotto la patina dei depositi e dalle alterazioni di color verde del bronzo che ne offusca totalmente la superficie. Non è escluso che, come già come per la Porta Nord, la doratura ad amalgama di mercurio sia stata eseguita solo sui rilievi scultorei lasciando il fondo bronzeo. Un contrasto, tra la luminosità dell’oro e lo scuro del bronzo, che rende queste opere di straordinaria bellezza.

Dai documenti emerge, inoltre, che la Porta Sud ha subito due importanti interventi nel passato – che dovranno essere monitorati e revisionati – durante la seconda Guerra Mondiale (le tre porte del Battistero vennero smontate e trasportate in un luogo al riparo dai bombardamenti) e dopo l’alluvione del 1966. Proprio quest’ultimo evento sembra la causa della consistente crepa sull’anta destra della porta, che attraversa il fondo delle formelle che raffigurano la Carità e l’Umiltà. Sappiamo, inoltre, dalla relazione del restauratore Bruno Bearzi, che alcune formelle caddero a terra per via della forte pressione dell’acqua, che aveva circondato il Battistero.

La collocazione nel Museo dell’Opera del Duomo, all’interno di grandi teche, si è resa necessaria perché le porte del Battistero devono essere conservate in condizioni costanti di bassa umidità per evitare il formarsi di sali instabili, tra la superficie del bronzo e la pellicola dorata, che salendo, sollevano e perforano l’oro causandone la distruzione.

Al più celebre scultore italiano del Trecento, Andrea Pisano, si deve la realizzazione – tra il 1330 e il 1336 – delle 28 formelle della Porta Sud, che originariamente era ad est dove si trova oggi la replica della Porta del Paradiso. Allo stesso Andrea Pisano venne affidata anche la decorazione del Campanile di Giotto. Lo schema generale della Porta Sud – venti rilievi istoriati più otto con figure emblematiche – è quello che Lorenzo Ghiberti replicherà settanta anni dopo nella Porta Nord (1403- 1424), seppure con diversa sequenza narrativa. L’originale della Porta Nord e, come detto, della Porta del Paradiso sono già al Nuovo Museo dell’Opera del Duomo, in attesa… di ricongiungersi, fra tre anni, con la Porta Sud.

 

VIAGGIO NELLA NOTTE – VIDEO

 

(Video prodotto da Ufficio Stampa Opera di Santa Maria del Fiore)

 

 

La Porta Sud provvisoria nel Battistero

La Porta Sud provvisoria nel Battistero di Firenze

 

 

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Sandro Addario

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