Cortona, scoperto in una palestra mercato illegale di anabolizzanti

I prodotti illegali sequestrati dai Carabinieri di Cortona

I prodotti illegali sequestrati dai Carabinieri di Cortona

CORTONA (Ar) – Sostanze dopanti e anabolizzanti fabbricate e vendute clandestinamente ai frequentatori di palestre nella Valdichiana. Due persone arrestate e cinque denunciate. Oltre una sessantina gli acquirenti individuati, tutti giovani tra i 20 e 35 anni, che hanno messo a grave rischio la propria salute con l’utilizzo di questi doping, che assumevano nel tentativo di accrescere le proprie prestazioni fisiche.

È il bilancio dell’operazione «Hercules» condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cortona (Ar) e conclusa con il supporto dei colleghi del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Firenze. Tutto è iniziato nel dicembre 2015 quando i militari erano stati informati del sospetto che nell’ambito dei frequentatori di una nota palestra della Valdichiana ci potesse essere un «mercato parallelo» di sostanze dopanti e anabolizzanti da offrire ai frequentatori del centro sportivo.

Le prime indagini dei carabinieri portarono, nel febbraio 2016, all’arresto di un istruttore della palestra, 38 anni di Cortona: quest’ultimo durante l’interrogatorio ammise di aver procurato sostanze dopanti a numerosi giovani della zona ma anche ad altri istruttori che a loro volta le rivendevano. Denunciate anche cinque persone. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze dopanti e anabolizzanti, nonché di commercio di farmaci e sostanze attraverso canali diversi dalle farmacie aperte al pubblico.

Ieri 22 aprile l’arresto di una seconda persona, probabilmente la più pericolosa. Si tratta di un 25enne di Sinalunga ma abitante a Cortona, nella cui abitazione è stata trovata anche una incapsulatrice per la preparazione dei prodotti dopanti. Di fatto il giovane «fabbricava» in casa le pasticche proibite, con l’inserimento in modo approssimato dei principi attivi delle sostanze, senza tener conto dei gravi danni fisici potevano provocare.

Nel corso delle indagini è saltato fuori che il traffico era ormai esteso anche a clienti di altre palestre della zona. Ma soprattutto che le sostanze arrivavano anche dall’estero, in particolare paesi balcanici, Russia e Cina attraverso il Deep Web, il canale «nascosto» (ma frequentatissimo) di Internet.

Complessivamente sono state sequestrate confezioni e pasticche illegali per un valore di almeno 60 mila euro. Tra queste in particolare, scatole di «Winstrol depot», «Testovis», «Strombafort», ma anche capsule di «Methandrostenolone», «Self omninutrition», «Anastrozolo». Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori ramificazioni di questo mercato clandestino e dannosissimo alla salute.

 

I doping erano venduti ai frequentatori di palestre della Valdichiana

I doping erano venduti ai frequentatori di palestre della Valdichiana

 

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Sandro Addario

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