Scuola Aeronautica Douhet, emozioni al giuramento del Corso Mito (Video-Foto)

Scuola Douhet: il giuramento degli allievi del corso Mito (Foto Isma)

Scuola Douhet: il giuramento degli allievi del corso Mito (Foto Isma)

FIRENZE – «Animo pugnamus, ingenio dominamus». Con il cuore combattiamo, con la mente dominiamo. Questo il motto degli allievi del corso «Mito», al 1° anno della Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet di Firenze, che oggi 29 aprile hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica. Tutti giovanissimi, tra 16 e 17 anni, che hanno scelto di dare il nome «Mito» al loro corso di studi triennale di liceo classico e scientifico appena iniziato. Un nome che li accumunerà per tutta la vita, anche dopo la maturità liceale: chi continuerà la carriera militare entrando (dopo una dura selezione) in una delle Accademie delle Forze armate o della Finanza, chi invece rientrerà nella vita civile iscrivendosi all’università. Ma dovunque saranno si riconosceranno non solo per nome di battesimo, ma – come nella classica tradizione degli istituti di formazione militari – con il nome di ciascun corso di appartenenza. In un sottile e mai sopito confronto con altri corsi e altre aggregazioni.

10 ANNI – Giornata importante oggi alla Douhet, ospitata all’interno dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche delle Cascine a Firenze, un tempo chiamato molto più semplicemente Scuola di Guerra Aerea. Importante non solo per il giuramento delle «matricole» del 1° anno, ma anche per l’occasione di festeggiare i 10 anni della stessa Scuola Douhet, che aprì il suo primo anno scolastico nel settembre 2006. Da allora si sono succeduti 10 corsi di studi: Astro, Bora, Crono, Dardo, Espero, Fides, Ghibli, che sono già conclusi. Seguiti poi da quelli attualmente in attività: gli ‘anziani’ del corso Iris ormai prossimi agli esami di maturità classica e scientifica, seguiti dal Lyra del secondo anno e da oggi anche il Mito delle prime classi.

 

SOLENNITÀ E FESTA (VIDEO)

 

EX ALLIEVI – Non sono voluti mancare alla festa molti ex allievi, alcuni dei quali già con la divisa da ufficiale di Aeronautica, Finanza, Marina, Esercito, Carabinieri. Molti (e molte) anche con quella da cadetto dell’Accademia di Modena. Molti ancora in borghese, giacca e cravatta o tailleur di rigore, qualcuno con i capelli ormai fuori ordinanza. Tutti iscritti all’Associazione Ex Alunni Douhet. Tutti insieme oggi per rivedersi e guardare, non senza nostalgia (più o meno palpabile, ma sicuramente presente) i loro giovanissimi colleghi del corso Mito nel momento del giuramento, della sfilata davanti alle autorità, del volo di palloncini tricolori con le loro firme sul cielo di Firenze, del lancio in aria del berretto in segno di festa, del sospirato abbraccio con i parenti arrivati da tutte le parti d’Italia e sicuramente i più emozionati di tutti.

CERIMONIA – Alla cerimonia ha voluto essere presente il neo capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra Enzo Vecciarelli, che nel suo saluto a tutti gli allievi della Douhet (attualmente sono 132 di cui 41 ragazze) ha tra l’altro sottolineato come l’obiettivo della scuola «non è reclutare ma formare». Formare giovani volenterosi che vogliono mettersi in gioco, offrendo loro un bagaglio di professionalità e di valori a disposizione per tutta la vita.

GIURAMENTO – La formula del giuramento è stata pronunciata dal comandante (e dirigente scolastico) della Douhet colonnello Michele Buccolo, seguita dall’urlo «lo giuro» degli allievi del Mito, sempre emozionante non solo per loro che lo pronunciano a 16 anni, ma anche per tutti i presenti. «Il vostro più importante obiettivo – ha detto tra l’altro Buccolo agli allievi – deve essere quello di divenire un domani ottimi cittadini, ancor prima che ottimi militari». Scarica qui il testo completo  del suo intervento. Presenti tra gli altri, con le massime autorità cittadine guidate dal prefetto Alessio Giuffrida, anche due degli ex comandanti della Douhet: il generale Giorgio Baldacci e il colonnello Claudio Icardi.

PADRINO – Il gagliardetto del Corso Mito, dove è rappresentato il dio Marte, dopo la benedizione del cappellano don Antonino Pozzo è stato infine consegnato al capo corso da un «padrino» d’eccezione: il generale di divisione aerea Gian Franco Camperi, già comandante dell’Isma (ora comandata dal generale Stefano Fort), che in questo ruolo sarà riferimento costante per i «suoi» allievi non solo nel triennio scolastico, ma anche (e soprattutto) negli anni successivi. Quando i destini di tutti, inevitabilmente, prenderanno strade diverse.

 

Cos’è e come si accede alla Scuola Douhet (scarica qui)

 

FOTO GALLERY

 

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Sandro Addario

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