Lutto a Massa e Carrara per l’addio all’operaio schiacciato dal marmo

I marmi delle Alpi Apuane provocano ancora incidenti

I marmi delle Alpi Apuane provocano ancora incidenti

MASSA – Lutto cittadino (l’ennesimo) a Massa e a Carrara oggi 11 maggio per l’addio a Carlo Morelli, l’operaio di 61 anni rimasto schiacciato senza via di scampo tra due lastre di marmo lunedì 9 maggio mentre lavorava in una segheria in una ditta alla periferia di Massa. Un nuovo (e purtroppo non sarà l’ultimo) incidente sul lavoro nel bacino marmifero delle Apuane a un mese di distanza dalla tragica morte Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli, due cavatori sepolti sotto una frana nella cava di marmo di Colonnata (Ms).

Oggi si piange l’operaio Carlo Morelli, che solo a 61 anni e dopo 30 anni di lavoro precario stava per ottenere un contratto a tempo indeterminato. Una sicurezza almeno per l’ormai non lontana pensione. Per lui oggi non ci saranno funerali né una cerimonia religiosa: solo un addio da parte di folla di amici, conoscenti, cittadini che si svolgerà alle 15.30 presso l’obitorio dell’ospedale Apuane di Massa. Da lì la salma di Carlo Morelli sarà trasferita al cimitero di Turigliano, nel comune di Carrara dove risiedeva.

Intanto i cavatori e gli operai delle segherie oggi 11 maggio sciopereranno per otto ore, mentre tutte le altre categorie per quattro ore. Il Comune di Carrara invita a osservare un minuto di silenzio alle 12 e poi alle 15.30, quando partirà il corteo funebre. E tutti e due i Comuni poi hanno proclamato il lutto cittadino per oggi. Intanto la Procura di Massa ha aperto un fascicolo di indagini per chiarire dinamica e responsabilità del tragico incidente.

 

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