Strade sicure: aumenta a Firenze il contingente dell’Esercito

Un blindato dell'Esercito sul loggiato degli Uffizi

Un blindato dell’Esercito sul loggiato degli Uffizi

FIRENZE – Arrivano a Firenze altri 55 militari dell’Esercito per controllare obiettivi a rischio attentato terrorista. Si aggiungono agli altri 100 già presenti in città, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, svolta dall’Esercito in tutta Italia dal 2008 e incrementata negli ultimi tempi dopo gli attacchi terroristici in Europa.

Dopo il consolato americano, la Sinagoga, piazza del Duomo e la Galleria degli Uffizi, saranno prossimamente controllati «a vista» l’aeroporto di Peretola, la stazione di Santa Maria Novella e i vicini terminal autobus.

Lo ha stabilito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri a Palazzo Medici Riccardi. Al tavolo, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, è stata definita una prima distribuzione della nuova aliquota di soldati inviati per la sorveglianza degli obiettivi sensibili e per il pattugliamento e perlustrazione del territorio in concorso con le forze di polizia.

Il piano definito dalla Prefettura – si legge in una nota – «è comunque variabile e prevede la possibilità di integrare il dispositivo con altri siti attualmente oggetto di valutazione. I dettagli operativi del piano saranno definiti al tavolo tecnico del questore nei prossimi giorni».

L’arrivo del nuovo contingente a Firenze è stato disposto da un decreto interministeriale Interno-Difesa dopo che lo scorso 29 aprile il Consiglio dei Ministri aveva deciso l’incremento del personale dell’Esercito impiegato nell’Operazione Strade Sicure.

 

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