Commando assalta portavalori. Chiusa per ore l’A14 tra Cesena e Rimini

L'A14 bloccata dalle auto in fiamme dopo la rapina

L’A14 bloccata dalle auto in fiamme dopo la rapina

CESENA – È chiusa dalle 18 di oggi 16 maggio l’autostrada A14 tra Cesena e Rimini Nord, dopo l’assalto ad un furgone portavalori tra i caselli di Valle del Rubicone e Cesena Sud in direzione Bologna. Scarica qui la situazione del traffico in tempo reale.  Ed è caccia all’uomo in tutta l’Italia centro nord, alla ricerca del commando di uomini armati che ha bloccato un furgone blindato della Vigilanza Civis partito da Rimini con tre guardie giurate a bordo. Non sono segnalati feriti.

Il gruppo di fuoco, composto sembra da almeno sei persone molto addestrate, avrebbe affiancato il blindato facendolo fermare dopo aver sparato alcuni colpi di arma da fuoco.

Una volta fermo il mezzo, alcuni di loro sono saliti sul tetto che è stato aperto con un flessibile. Bottino sembra alcune centinaia di migliaia di euro in corso di quantificazione.

Dopo che era scattato l’allarme antirapina a distanza dal furgone, il commando si è allontanato bloccando la carreggiata dopo aver dato fuoco ad alcune delle auto con cui era arrivato sul posto. Alcuni componenti del commando hanno anche bloccato la carreggiata opposta mettendo di traverso un camion e rapinando un’automobilista della sua auto Volvo. Sono quindi fuggiti in direzioje sud. Per non farsi inseguire hanno gettato anche chiodi sull’asfalto, con perfetta tecnica da terroristi più che da semplici ladri.

Immediatamente sono scattati i posti di blocco lungo la dorsale adriatica, soprattutto a ridosso dei caselli più vicini, quelli del Cesenate e soprattutto del Riminese. Un elicottero della Polizia si è alzato in volo da Bologna per rintracciare i fuggitivi.

L’A14 è stata in passato teatro di assalti, anche solo tentati, a portavalori. Tra questi, il 26 aprile scorso un colpo era fallito tra i caselli di Pescara Sud e Pescara Ovest. Il 30 settembre scorso un altro assalto a colpi di kalashnikov tra Ancona Sud e Loreto-Porto Recanati, fruttò un bottino di circa di 5 milioni di euro. Ma il colpo più spettacolare forse fu il 30 giugno del 2008, nel Bolognese. Addirittura una decina di uomini mascherati e armati assaltarono con quattro auto, date poi alle fiamme, due furgoni portavalori nel tratto tra Castel San Pietro e San Lazzaro di Savena. Quella volta il bottino fu superiore ai tre milioni di euro.

 

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