Arte e religione: viaggio tra i preziosi amboni della Toscana (Foto)

Firenze, ambone proveniente dalla Chiesa di San Pier Scheraggio (Foto concessa da Mount Tabor)

Firenze, ambone proveniente dalla Chiesa di San Pier Scheraggio (Foto concessa da Mount Tabor)

FIRENZE – Cos’è un ambone? Non tutti se lo ricordano subito. È quella tribuna rialzata nelle prime chiese cristiane, da cui si leggevano le sacre scritture o si tenevano le predicazioni. La Toscana conserva un patrimonio prezioso di amboni istoriati nelle sue chiese più celebri, veri capolavori e testimonianza di una scultura medievale arrivata quasi intatta fino ai giorni nostri, nonostante le distruzioni nel periodo della controriforma quando gli amboni furono visti come un «impedimento» alla visione dell’altar maggiore di una chiesa.

Un convegno internazionale itinerante in cinque tappe si propone di riscoprire non solo la storia artistica degli amboni ma anche il loro ruolo nella comunicazione della fede attraverso i secoli. Promosso dal Centro Ecumenico di Arte e Spiritualità Mount Tabor – insediato a Barga (Lu) nel 2013 per iniziativa della statunitense Community of Jesus, una famiglia monastica protestante – il tour «E la parola si fece bellezza» si svolgerà in cinque tappe: Barga (19 maggio 2016), Pisa (20 maggio), Pistoia (21 maggio), Siena (27 maggio) e Firenze (28 maggio).

Scopo dell’iniziativa – che coinvolgerà 16 tra storici dell’arte e teologi, 4 diocesi e 3 antiche fabbricerie – è quello di capire – si legge in una nota degli organizzatori – «perché proprio in Toscana, tra i secoli XII e XIV, i gli amboni usati per la proclamazione della parola divina divennero luoghi di visualizzazione scultorea e quali rapporti abbia una simile innovazione con la spiritualità del tempo, e in particolar modo con San Francesco, con la predicazione e con le prime manifestazioni europee del teatro popolare».

Gli incontri saranno anche un’occasione per «ritrovare» artisti celebri come Nicola e Giovanni Pisano, i cui pergami si trovano nel Duomo e nel Battistero di Pisa, nella Cattedrale di Siena e nella chiesa romanica di Sant’Andrea a Pistoia. Ma si parlerà anche di collaboratori come il grande architetto, scultore e urbanista Arnolfo di Cambio che, formatosi nella bottega di Nicola Pisano, ancora giovane lavora nella realizzazione dell’ambone per il Duomo di Siena e poco dopo, nel 1270, in quello della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia.

Le cinque tappe del convegno (a ingresso gratuito come tutte le attività collaterali) saranno accompagnate ogni sera, alle ore 21.00, da una sacra rappresentazione «Quem Quaeritis» (Chi cercate?). Il titolo si rifà a una rappresentazione liturgica in uso durante il periodo pasquale, da cui trae origine il teatro medievale. Lo spettacolo, a cura della compagnia teatrale statunitense Elements, si terrà nel Duomo di Barga, nel Camposanto di Pisa, nella Piazza San Bartolomeo a Pistoia, nella Piazza del Duomo a Siena e nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. Una visita guidata ai più importanti amboni istoriati di Pistoia (21 maggio, ore 15.00, ritrovo davanti alla Chiesa di Sant’Andrea) completa il programma del convegno.

Sul sito Mount Tabor, il programma completo degli eventi con date, luoghi e orari

 

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