Scandicci, arrestato marocchino travestito da Carabiniere

Dopo una nuova discussione tra i due ex sono arrivati i Carabinieri

Sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Scandicci

SCANDICCI (Fi) – Si era vestito da carabiniere e tentava di identificare i passanti. È finito in manette un marocchino pregiudicato, Moussaid Abderrahman di 28 anni, sorpreso giovedì 19 maggio dai Carabinieri di Scandicci nei pressi dei giardini pubblici in via Pisana all’Olmo.

A dare l’allarme al 112 dei Carabinieri sono state due donne che poco prima erano state fermate da un presunto carabiniere in uniforme che aveva chiesto loro i documenti per poi lasciarle andare e allontanarsi. Probabilmente il volto magrebino del «carabiniere», che oltre tutto era da solo e non «in pattuglia» con un collega come normalmente avviene, ha insospettito le due signore che hanno pensato bene di avvisare il 112.

Una pattuglia «vera» del Nucleo Operativo e Radiomobile di Scandicci è arrivata subito nel luogo dove era stato segnalato il fatto. Su una panchina dei giardini è stata però trovata solo una borsa, una coperta ed una bottiglia di birra. Mentre i militari stavano verificando il materiale, è arrivato da via Pisana un marocchino visibilmente ubriaco, già conosciuto alle forze dell’ordine e dagli stessi militari intervenuti sul posto, «intimando» ai carabinieri di lasciar stare le sue cose.

Da un successivo controllo nella sua auto parcheggiata a poca distanza è saltata fuori una divisa da carabiniere con alamari e stellette, nonché un distintivo della Undicesima Brigata Meccanizzata Carabinieri, un’unità mobile dell’Arma costituita nel 1963 ma soppressa da tempo. La divisa, insieme a due berretti ancora regolamentari da carabiniere, era stata probabilmente reperita in qualche mercatino dell’usato. Sono in corso accertamenti per verificare come mai era in possesso dell’uniforme dell’Arma. Al momento, comunque, i Carabinieri escludono che sia stata utilizzata per compiere truffe.

L’uomo, identificato per Moussaid Abderrahman pregiudicato e affidato in prova ai Servizi Sociali, è stato riconosciuto dalle due donne come il falso militare che prima aveva chiesto loro i documenti.

Durante il controllo il marocchino ha cominciato però a reagire, spintonando i carabinieri che lo stavano identificando fino a insultarli e tentare di aggredirli. È stato bloccato e arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e possesso di segni distintivi contraffatti.

Oggi 20 maggio il processo per direttissima. In attesa della sentenza, il giudice ha disposto per Abderrahman l’obbligo di non allontanarsi da Scandicci e l’obbligo di firma periodico presso un ufficio di polizia. Così l’uomo è stato rimesso in libertà. Senza la divisa però.

 

 

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