Truffe informatiche: imperversano le false bollette Enel

Una delle tante sorprese che arrivano nelle email

Una delle tante sorprese che arrivano nelle email

FIRENZE – Aumentano i tentativi di truffe informatica attraverso i falsi avvisi di pagamento Enel. Tra le tante mail che ogni giorno arrivano ce n’è una che apriamo subito. Il mittente figura Enel Servizio Elettrico. Il contenuto lascia di stucco: è l’avviso di pagamento di un importo molto alto, ben diverso, anche quattro o cinque volte, da quello medio mensile. La scadenza indicata è molto vicina.

La tentazione di capire cosa diavolo sia successo è molto forte. Istintivamente l’occhio cade su «clicca qui per scaricare Dati Fornitura e Riepilogo Importi Fatturati». Il dito è pronto a fare clic, quando provvidenzialmente si accende una lampadina in testa che ti fa riflettere. Ma non sarà una truffa, di cui tanto si parla sui giornali?

Non sarà un ennesimo caso di phishing la frode informatica con cui un estraneo, con una scusa molto plausibile (come veder quintuplicata la bolletta Enel ad esempio), «entra» nel tuo computer? Sei tu che gli hai «aperto la porta» grazie al tuo clic su «scarica dati». Così l’invisibile intruso può catturare i dati più sensibili: dall’elenco dei tuoi contatti, indirizzi e telefoni compresi, alla tua posta elettronica, fino alle password dei tuoi accessi e delle tue carte di credito. Tutto perché hai fatto un comprensibile clic.

Il caso che oggi esaminiamo è successo in questi giorni a un nostro lettore, che nella fretta stava per cascare nella trappola. Poi ha avuto l’accortezza di riflettere un attimo di più, scoprendo facilmente che era davvero una bufala, anche grossolana. Il dato più rilevante è la cifra: 888, 37 euro contro una media al massimo di 150-200 per bolletta. Guardando bene scopre poi che il codice fiscale e il conto corrente indicati sono fasulli, come pure la scadenza impossibile: il 31 maggio per una bolletta Aprile-Maggio che deve ancora scadere.

La prova del nove? Guardare il vero indirizzo del mittente, cliccandoci sopra (questa volta sì) e scoprire che sotto lo pseudonimo Enel Servizio Elettrico si nasconde in realtà un molto anonimo: reception@pkr.com.au. Qualcosa che con la fornitura di corrente elettrica non c’entra proprio. Il nostro lettore tira un sospiro di sollievo, ma intanto pensa a quante persone più distratte e meno diffidenti ci sono già cascate o ci potranno cadere.

Scarica qui gli avvisi della Polizia Postale e delle Comunicazioni sui casi di phishing più frequenti

 

Un falso avviso di pagamento Enel

Un falso avviso di pagamento Enel

 

 

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Sandro Addario

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