Di Loreto, il carabiniere paralimpico in gara contro il destino

Il maresciallo Loreto Di Loreto con il Comandante Generale dei Carabinieri Del Sette (alla sua sin.) e alti ufficiali dell'Arma alla parata del 2 giugno 2016 a Roma

Il maresciallo Loreto Di Loreto con il Comandante Generale dei Carabinieri Del Sette (alla sua sin.) e alti ufficiali dell’Arma alla parata del 2 giugno 2016 a Roma

ROMA – «Se il destino è contro di noi, peggio per lui». Lo ha preso alla lettera questo motto il maresciallo dei carabinieri Loreto Di Loreto. È quello del suo reparto di appartenenza, il selezionatissimo 1° Reggimento Paracadutisti Carabinieri Tuscania. Lo aveva sempre letto in caserma, ma non avrebbe mai creduto di sperimentarlo in prima persona.

La sua carriera di «Rambo» si interrompe bruscamente il 28 gennaio 2012 a Farah, nel deserto dell’Afghanistan quando il suo mezzo blindato si ribalta. Loreto è il carabiniere di servizio alla mitragliera sulla «torretta» esterna, il luogo più rischioso ma anche quello che garantisce la sicurezza a un convoglio militare in movimento. La sentenza è inappellabile: lesione permanente. Ma Loreto Di Loreto non si rassegna. Ora la sua partita è contro il destino, che lo voleva rapidamente togliere fuori gioco.

Alla parata militare 2016 a Roma per il 70° anniversario della Repubblica il maresciallo Di Loreto, 36 anni di Castel di Sangro (Aq), sfila lungo i Fori Imperiali davanti al Capo dello Stato insieme ai colleghi del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. Sono gli atleti delle Forze Armate, appena rientrati dai Giochi militari internazionali paralimpici «Invictus Games» che si sono tenuti a Orlando negli Stati Uniti. Al termine della parata il comandante generale dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette, è voluto andare a stringere la mano al maresciallo Di Loreto, che proprio il giorno prima (1 giugno 2016) è rientrato a tutti gli effetti in servizio nell’Arma e assegnato al Centro Sportivo Carabinieri.

Fare il carabiniere paracadutista e lanciarsi in caduta libera a chilometri di distanza dall’obiettivo non è da tutti. Ma è ancora più difficile competere con il destino da una sedia a rotelle. Le specialità di Di Loreto è l’handbike (la bicicletta per disabili, che si muove con la forza delle braccia e … della testa) dove a Orlando Di Loreto stava piazzandosi in zona medaglie se non avesse forato una gomma a un giro dalla fine. Altra sua specialità è il rowing 4, il vogatore dove gli atleti concorrenti combattono a forza di braccia per 4 interminabili minuti. E a Orlando il campione abruzzese ha vinto una promettente medaglia di bronzo, che si accompagna all’argento degli Invictus Games di Londra 2014. La gara contro il destino continua.

Cos’è il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa

 

DSC_0166

Atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa alla parata 2016 a Roma

Atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa alla parata 2016 a Roma

 

 

Tags: , ,

Sandro Addario

Sandro Addario

Lascia un commento

Logo Osservatore

Osservatore Libero

Oltre la Cronaca. News, report e commenti
Chi siamo

Seguici su:

Collegati

Previsioni Meteo a cura dell’Aeronautica Militare