De Giorgi, ultima chiamata al Governo per la Marina Militare (Video)

Il Presidente Mattarella decora la Bandiera della Marina con la medaglia d'oro per la salute pubblica

Il Presidente Mattarella decora la Bandiera della Marina con la medaglia d’oro al valore della salute pubblica

ROMA – «Mentre le ore di navigazione della Squadra navale italiana sono aumentate del 71% dal 2012 al 2015, la consistenza della flotta si sta sempre più assottigliando» e al tempo stesso «nell’ultimo decennio, i fondi per il funzionamento della componente navale sono diminuiti del 65%». Parole chiare quelle del Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Giuseppe De Giorgi davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Ministro della Difesa Roberta Pinotti pronunciate oggi 9 giugno in occasione della Giornata della Marina, il tradizionale appuntamento annuale in cui si celebra la festa della Forza Armata nel ricordo dell’impresa di Premuda del 10 giugno 1918. Quest’anno è poi anche il 155° anniversario della Marina, attiva dal 17 marzo 1861 come Regia Marina e quindi dal 2 giugno 1946 come Marina Militare Italiana.

Per De Giorgi, quello di oggi a Roma a Palazzo Marina, è il penultimo appuntamento pubblico nel suo ruolo, prima del prossimo 22 giugno, quando – al compimento dei 63 anni – lascerà il servizio attivo dopo oltre 43 anni di carriera militare. Quel giorno consegnerà la Bandiera di Guerra delle Forze Navali della Marina Militare al suo successore, ammiraglio Valter Girardelli. Intanto l’ammiraglio De Giorgi non manda a dire quello che pensa. «Siamo il primo paese in Europa per importazione marittima di merci – dice rivolto al Capo dello Stato – e l’80% del petrolio che consumiamo arriva via mare. Disponiamo dell’11ª flotta mercantile del mondo e della 3ª flotta peschereccia europea. Il cluster marittimo nazionale genera da solo circa il 3% del Pil».

da destra l'ammiraglio De Giorgi, il presidente Mattarella, i ministri Pinotti e Lorenzin, il generale Graziano

da destra l’ammiraglio De Giorgi, il presidente Mattarella, i ministri Pinotti e Lorenzin, il generale Graziano alla Festa della Marina 2016

Per questo De Giorgi ricorda che a fronte dei 5,4 miliardi già stanziati dal governo per la Marina occorre avviare una «seconda tranche» di finanziamenti per evitare quello che già nel 2013 aveva segnalato. «Evidenziavo – ricorda – come entro il 2025 saremmo stati costretti a dismettere 54 delle 60 navi allora in linea. Purtroppo non si trattava di una trovata d’effetto. Ad oggi abbiamo già dismesso 9 unità , entro il prossimo anno altre 6 lasceranno il servizio, a fronte di sole 4 entrate in linea».

«Cari marinai – conclude De Giorgi – la nostra navigazione non è stata tranquilla. Lo sarà ancora meno in futuro. Richiederà tutta la vostra inventiva, la vostra determinazione, ma soprattutto richiederà il sostegno politico del Governo e del Parlamento, affinché la capacità marittima nazionale rifiorisca e si consolidi».

AUDIO DELL’INTERVENTO DELL’AMMIRAGLIO DE GIORGI

 

Come prassi il Presidente della Repubblica non parla in occasione della festa delle singole forze armate. Al suo posto ha parlato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha ribadito come l’Italia «non può permettersi di smettere di investire nella Difesa e lasciare che lo strumento militare invecchi». Perché «senza risorse tecnologiche efficienti ed efficaci» si rischia di dover pagare «ben altri costi». Scarica qui il testo completo dell’intervento del ministro Pinotti .

Un omaggio alla forza armata è stato rivolto anche dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano che ha sottolineato ed apprezzato il costante impegno della Marina nel contesto interforze italiano in Patria e all’estero. Scarica qui il testo completo dell’intervento del generale Graziano.

La giornata della Marina è stata anche l’occasione per la consegna di importanti ricompense da parte del Presidente della Repubblica. Ecco l’elenco.

Bandiera della Marina Militare (Bandiera di Guerra delle Forze Navali) – Medaglia d’oro «al merito della Sanità pubblica»

Motivazione: «Per la costante meritoria attività a tutela della salute pubblica, svolta dal   personale   della   Marina   Militare   nell’ambito   dell’operazione denominata Mare Nostrum, tesa a fronteggiare lo stato d’emergenza umanitaria dovuto all’eccezionale afflusso di migranti provenienti dal Nord Africa, e ad intensificare al contempo la lotta al traffico di esseri umani. La continua vigilanza ha consentito la salvaguardia della vita in mare di migliaia di persone, assicurando loro la prima assistenza medico-sanitaria. Mediterraneo Centrale, 18 ottobre 2013 – 31 ottobre 2014

 

Bandiera di guerra del Comsubin – Medaglia d’argento al Valor di Marina

«In occasione della complessa attività di ricerca del personale disperso a seguito del crollo della Torre piloti del porto Genova, caratterizzata da elevate difficoltà operative, scarsa visibilità e presenza di pericoli palesi e occulti, gli operatori del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo, operavano fattivamente con singolare perizia e straordinario senso del dovere, riuscendo ad individuare nel cumulo di macerie tutti i dispersi, limitando così le conseguenze tragiche del grave disastro occorso e dando fulgida prova di esemplare efficienza ed eccezionale coraggio, che onora la Marina Militare tutta» – Genova, 7-17 maggio 2013

Capitano di Fregata  Luigi Romagnoli – Medaglia d’argento al Valor di Marina

«Nel corso di una delicatissima operazione, in territorio afghano, a seguito di una imboscata ad opera di elementi ostili, con grande coraggio e sprezzo del pericolo, alla testa dei suoi uomini comandava con lucida determinazione la reazione del suo reparto, limitando l’offesa del nemico e consentendo il raggiungimento di una posizione sicura alla propria unità. Splendida figura di Ufficiale di indiscusse virtù militari e di comando, esemplare coraggio e abnegazione, che, con la sua azione, in un contesto multinazionale, ha contributo ad accrescere il prestigio del Reparto della Forza Armata di appartenenza e della nazione». – Herat (Afghanistan), 02 ottobre 2010

  • Capitano di Fregata  Gian Luca Arlotta – Medaglia d’argento al Valor di Marina
  • Capitano di Fregata  Paolo Lazzeretti – Medaglia d’argento al Valor di Marina
  • Capitano di Corvetta Sebastiano Lo Re – Medaglia d’argento al Valor di Marina

Ciascuno con la seguente motivazione:

«Ufficiale Capo equipaggio di elicottero, veniva chiamato ad operare a seguito di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave italiana ‘Norman Atlantic’, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto. Nonostante le avverse condizioni metereologiche e marine e il denso fumo che avvolgeva l’imbarcazione, con prontezza e tempestività si dirigeva sul luogo dell’evento, raggiunto il quale, animato da ammirevole coraggio e noncurante dei rischi correlati all’intervento, non esitava a dare corso ad un complessa e prolungata operazione di recupero dei passeggeri e del personale di bordo, traendoli in salvo e trasbordandoli su un’altra Unità navale della Mariana Militare. Dimostrando nel corso di tutta l’operazione altissima professionalità ed eccezionale padronanza del mezzo, nonché brillante capacità operativa e decisionale, dava lustro all’Aviazione Navale e alla Forza Armata e al Paese» – Canale d’Otranto, 29 dicembre 2014

 

Sottocapo 2ª classe Giuseppe Edoardo Borzì – Medaglia d’argento al Valor di Marina

«Graduato operatore recupero naufrago, veniva chiamato ad operare in condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive a seguito di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave italiana ‘Norman Atlantic”, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto. Animato da ammirevole coraggio e noncurante della propria incolumità, non esitava a farsi calare in acqua per tentare di liberare due passeggeri rimasti incastrati all’interno di un dispositivo di sfuggita di emergenza   dell’imbarcazione. Con il suo intervento liberava uno dei due malcapitati e, allo stremo delle forze, ne agevolava il recupero su una motovedetta in assistenza, prima di essere a sua volta colto da un malore. Ricoverato, ma prontamente ripresosi, il giorno successivo si rendeva disponibile per ulteriori interventi in mare. Figura di elevatissima preparazione professionale, dimostrava non comune perizia, eccellenti doti umane ed encomiabile dedizione al servizio, contribuendo ad elevare il prestigio dell’Aviazione Navale e dando lustro alla Forza Armata e al Paese» – Canale d’Otranto, 29 dicembre 2014

 

VIDEO DELLA GIORNATA DELLA MARINA MILITARE – ROMA 9 GIUGNO 2016

(Vai al minuto 26 per l’inizio cerimonia)

 

FOTOGALLERY 

 

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Sandro Addario

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