Attacco a Nizza: camion sulla folla. Morti e feriti

Il camion che è piombato sulla folla a Nizza

Il camion che è piombato sulla folla a Nizza

NIZZA – Decine di morti e feriti sulla Promenade des Anglais a Nizza nel giorno della festa nazionale francese del 14 luglio. È successo stasera poco dopo le 22,30 quando un grosso camion Tir è piombato sulla grande folla presente per strada per assistere ai fuochi d’artificio iniziati alle 22 e finiti alle 22,25.

Si teme si tratti di un attentato terroristico. La prefettura delle Alpi Marittime parla già apertamente di «attacco», invitando la gente a non uscire di casa e restare lontano dalle finestre. «La gente corre, è il panico» sono le prime testimonianze. Migliaia di persone in fuga, dalla spiaggia verso il centro della città. I taxi fanno salire gratuitamente le persone per allontanarsi più rapidamente possibile dalla Promenade des Anglais.

Secondo le prime indicazioni, sarebbero stati esplosi colpi di arma da fuoco sui passanti dal camion che viaggiava a forte velocità, per alcune centinaia di metri, lungo quella che gli abitanti di Nizza chiamano la «Prom». Sarebbe stato bloccato dalla polizia che ha risposto al fuoco. L’autista del camion sarebbe stato ucciso. Non si sa se era solo o meno.

Morti e feriti dopo il passaggio del Tir

Morti e feriti dopo il passaggio del Tir

 

AGGIORNAMENTO 15 lug 2016 – ore 00.20

Secondo fonti della Procura ci sarebbero 60 morti e circa 100 feriti. Ma sono numeri ancora in attesa di una conferma. I media francesi riferiscono anche di un uomo in fuga, che sarebbe stato all’interno del camion. All’interno del Tir sono state ritrovati fucili e granate, tutte armi che indicherebbero un atto terroristico premeditato.

Intensificati i controlli alle frontiere, in particolare a quella di Mentone-Ventimiglia in uscita dalla Francia.

 

AGGIORNAMENTO 15 lug 2016 – ore 06.00 : 80 MORTI 

Il bilancio (ancora provvisorio) dell’attacco è di 80 morti, tra cui anche bambini. Tra le decine di feriti, 18 sono molto gravi, in «urgenza assoluta». Lo ha detto il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve. Tra le vittime anche un alto funzionario della polizia delle frontiere.

Il camion – è stato confermato – ha percorso circa 2 km della Promenade des Anglais (lunga 6 km) senza trovare nessun ostacolo. Andava a zig-zag per colpire il maggior numero possibile di persone.

Ancora nessuna indicazione sull’autista del camion killer. All’interno sarebbe stato ritrovato il documento di identità di un franco-tunisino residente a Nizza, noto alla polizia ma per reati minori. Ma anche su questo fronte occorre la massima cautela: difficile pensare che un attentatore, probabilmente conscio di andare a morire, si porti dietro la propria carta d’identità.

Nessuna risposta ancora all’interrogativo più spontaneo: come ha fatto un camion lungo 15 metri ad arrivare indisturbato nel cuore della Promenade des Anglais, in quel momento affollatissima di gente? Non c’era nessun blocco del traffico, o comunque un controllo, in una zona a così alta densità di popolazione durante i fuochi d’artificio del 14 luglio?

 

AGGIORNAMENTO 15 lug 2016 – ore 17 : 10 BAMBINI TRA I MORTI

Secondo l’ultim0 bilancio fatto dalla Procura antiterrorismo di Parigi, i morti sono 84, di cui almeno 10 tra bambini e adolescenti. I feriti in ospedale sono 52 in “urgenza assoluta”, di cui 25 nei reparti di rianimazione. Un bilancio ancora provvisorio che si teme possa peggiorare, come ha detto il Procuratore François Molins.

 

Il camion dell'attacco crivellato dai colpi della polizia

Il camion dell’attacco crivellato dai colpi della polizia

 

 

Per avere possibili notizie su italiani coinvolti nell'attacco di Nizza

Per avere possibili notizie su italiani coinvolti nell’attacco di Nizza

 

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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (1)

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    Alexandre Berthiér

    |

    Non c’è alcun bisogno di scervellarsi per sapere se si tratta di un terrorista dell’Isis o di una carogna qualsiasi. La sceneggiatura ormai la conosciamo tutti: follia e ferocia, ferocia e follia.
    Sarà ora di fare qualcosa, anziché fare fiaccolate, funerali di Stato o recitare che “questo è il momento del dolore e del pianto”?
    Cosa si aspetta a cancellare dalla faccia della terra tutto ciò che sul terreno rappresenta l’Isis? Certo, non sarà l’Onu a farlo, né altre organizzazioni internazionali. Queste cose può farle tranquillamente o la Francia
    o la Gran Bretagna. Questi non sono paesi che chiedono il permesso agli altri per operare. Sono abituati a decidere anche per gli altri cosa è giusto e cosa è
    sbagliato. Allora, perché non operano? Quando si è trattato di far “esplodere” la primavera araba non hanno avuto il minimo scrupolo e hanno creato problemi immensi, forse irrisolvibili. Ma forse dobbiamo sperare in Putin?

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