Luglio 2016, l’elenco degli attentati che insanguinano l’Europa

14 luglio 2016: corpi senza vita lungo la Promenade des Anglais a Nizza

14 luglio 2016: corpi senza vita lungo la Promenade des Anglais a Nizza

NUOVO ARTICOLO AGGIORNATO IN DATA 24 MAR 2017 (vedi qui)

ROMA – Una scia di sangue che si allunga sempre di più. Solo nel mese di luglio 2016 (che non è ancora finito) ci sono stati almeno 6 attentati in Europa, tra Francia e Germania, con circa 100 morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali ancora in gravi condizioni. C’è il rischio di perderne il conto, tanto sono stati frequenti e ravvicinati. Non per tutti è stata accertata o rivendicata la matrice terroristica, ma quando manca ecco che spunta fuori l’emulazione. Non meno rischiosa. Ecco l’elenco dei fatti di sangue:

Martedì 26 luglio – Rouen (Francia) – Presso la chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, due uomini fanno irruzione durante la messa del mattino, gridando «Daesh» e «Allah Akbar». Prendono cinque ostaggi (tra cui due suore) e sgozzano il sacerdote Jacques Hamel, 84 anni, mentre un altro fedele rischia la vita in ospedale. I due aggressori, entrambi cittadini francesi, vengono poi uccisi dalla polizia. Uno di loro, identificato come Adel Kermiche, per due volte aveva tentato di raggiungere la Siria. L’Isis ha rivendicato l’attacco affermando che è stato compiuto da due «soldati» del gruppo.

Domenica 24 luglio – Reutlingen (Germania) – Un siriano di 21 anni, che aveva invano chiesto asilo politico in Germania, ha ucciso a colpi di macete una donna incinta e ferito due persone. Il fatto è avvenuto vicino a un negozio di kebab, dove la vittima lavorava, nella città tedesca di Reutlingen, vicino Stoccarda, nel Baden-Württemberg. Sembra in questo caso sia esclusa la pista terroristica, ma che si tratti di un fatto passionale. L’aggressore è stato arrestato poco dopo l’omicidio.

Domenica 24 luglio – Ansbach (Germania) – Rivendicato dall’Isis l’attentato in cui un uomo – di origine siriana – è morto dopo essersi fatto esplodere durante un concerto dove c’erano oltre 2500 persone. Ferite 15 persone di cui 4 in modo grave.

Venerdì 22 luglioMonaco di Baviera (Germania) – Un ragazzo di 18 anni, tedesco di origini iraniane, spara all’impazzata all’interno del Centro Commerciale Olympia a Monaco. Uccide 9 persone (tutti giovanissimi tranne una donna di 45 anni), ne ferisce 16 e si toglie la vita. Monaco resta paralizzata anche perché si sparge la voce, rivelatasi poi infondata, di altre sparatorie nel centro cittadino. Sembra da escludersi la matrice terroristica islamica.

Lunedì 18 luglio – Wurzburg (Germania) – Un ragazzo di 17 anni proveniente dall’Afghanistan e richiedente asilo in Germania viene ucciso dopo aver ferito cinque persone a colpi d’ascia. È successo su un treno regionale, sulla linea tra Wurzburg-Heidingsfeld, nella Germania merodionale. L’Isis ha rivendicato l’attacco, in un video in cui il ragazzo, Muhammad Riyad, dice di essere un soldato del califfato. Secondo gli inquirenti, nella stanza del ragazzo, che era stato affidato a una famiglia tedesca, sarebbe stata trovata una bandiera dell’Isis disegnata a mano.

Giovedì 14 luglio – Nizza (Francia) – 84 morti – Durante i festeggiamenti per la Festa Nazionale francese del 14 luglio, un camion corre all’impazzata lungo la Promenade des Anglais a Nizza. L’autista, Mohamed Lahouaiej Bouhalel cittadino francese nato in Tunisia, uccide 84 persone (tra cui 6 italiani) prima di essere bloccato e ucciso dalla Polizia. Polemiche in corso per la dinamica dell’accaduto e per l’insufficiente vigilanza su una zona ad alto rischio. La domanda, fino dai primi momenti, è stata costante: «Come è riuscito un camion lungo 15 metri ad arrivare indisturbato e quindi ad entrare nella Promenade des Anglaia ??». Il 16 luglio, lo Stato Islamico (Isis) ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. (SCHEDA)

AGGIORNAMENTO 21 dic 2016

Lunedì 19 dicembre 2016 – Berlino (Germania) – 12 morti e 48 feriti il bilancio provvisorio. Un tir va a schiantarsi volontariamente contro la folla in un mercatino di Natale nel quartiere di Charlottenburg vicino alla Chiesa del Ricordo. All’interno del pesante automezzo ci sono due persone: una morta (probabilmente uccisa) l’altra riesce a darsi alla fuga. Nella serata di martedì 20 dicembre arriva la rivendicazione dell’Isis, che attraverso l’agenzia Amaq, parla di un «soldato dello Stato islamico» che avrebbe agito per vendetta «per gli attacchi in Siria». Dopo l’arresto di un pakistano successivamente rilasciato, la polizia tedesca sta dando la caccia a un tunisino di cui sarebbero stati trovati documenti nel camion killer. Si tratta di Anis Amri, 24 anni, che è stato 4 anni in carcere in Italia. Dopo aver scontato la pena avrebbe poi raggiunto la Germania.

 

Precedenti attentati di rilievo:

  • 1 luglio 2016Dacca (Bangladesh) – Alle 21.20 locali (le 17.20 italiane) sette terroristi islamisti hanno fatto irruzione nel ristorante Holey Artisan Bakery, nel quartiere diplomatico di Gulshan di Dacca, capitale del Bangladesh. Hanno aperto il fuoco con granate a mano prendendo ostaggi. Bilancio 29 morti, tra cui 9 italiani e sei terroristi.
  • 22 marzo 2016 – Bruxelles : 31 morti e 300 feriti in attentati rivendicati dall’Isis: due all’aeroporto Zaventem e uno alla stazione della metro di Maalbeek.
  • 13 novembre 2015 – Parigi – 130 morti in 3 attentati quasi in contemporanea: presso la sala concerti Bataclan, in diversi bar e ristoranti nell’11° arrondissement e presso lo Stade de France. (SCHEDA)
  • 7 gennaio 2015 – Parigi – 12 morti nell’attacco compiuto da due terroristi islamici presso la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes;
  • 7 luglio 2005 – Londra – Quattro attentati suicidi provocano 56 morti (fra cui 4 kamikaze) sulla metropolitana e su un autobus a Londra. Circa 700 feriti. (SCHEDA)
  • 11 marzo 2004 – Madrid – 191 morti e quasi 2.000 feriti in tre stazioni ferroviarie della capitale spagnola. Gli attentati vengono compiuti con bombe nascoste in bagagli su diversi treni pendolari. (SCHEDA)

 

Mezzi di soccorso dopo l'attentato di Ansbach in Germania

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Sandro Addario

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