Afghanistan, stranieri feriti ricoverati nell’ospedale militare italiano

I feriti accolti nell'ospedale da campo militare italiano di Herat

I feriti accolti nell’ospedale da campo militare italiano di Herat

HERAT (Afghanistan Occidentale) – Sono stati ricoverati presso l’ospedale militare da campo italiano all’interno dell’aeroporto di Herat in Afghanistan undici cittadini stranieri rimasti feriti in un attentato talebano. È successo giovedì 4 agosto quando un razzo ha colpito due minibus trasportavano una comitiva di persone di varie nazionalità in visita nella provincia di Herat, nella parte occidentale dell’Afghanistan non lontano dal confine con l’Iran.

Si tratterebbe – secondo quanto riferito dai media – di un gruppo di turisti (parola un po’ azzardata nell’attuale contesto afghano) che nei giorni scorsi aveva visitato la provincia di Bamyan, dove negli anni ’90 erano state distrutte due enormi statue di Buddha. Da lì si erano diretti verso Herat dopo aver attraversato la provincia di Ghor. Durante il viaggio, scortato, dal distretto di Chesht-e-Sharif verso il capoluogo Herat City, il razzo ha colpito uno dei due minibus che si è incendiato. Il governatore del distretto, Farhad Khademi, ha detto che i passeggeri sono però riusciti ad uscire riportando solo ferite ed ustioni. Nessuno di essi è in pericolo di vita.

La conferma è arrivata anche dallo Stato Maggiore della Difesa italiano, che in una nota riferisce che «il Comando del contingente italiano che costituisce il Train Advice Assist Command West di Herat, attivato dalle autorità militari afgane per il trasporto e la cura del personale straniero rimasto coinvolto nell’attacco, ha inviato due elicotteri NH90 e due A129 del Task Group Fenice dell’Esercito Italiano, con a bordo personale sanitario e del personnel recovery i quali hanno provveduto alle prime cure mediche e al trasporto dei feriti presso l’aeroporto di Herat». Si tratta – aggiunge la nota – di 11 turisti ai quali «i medici del contingente italiano hanno prestato le cure necessarie a stabilizzare 3 pazienti e per estrarre alcune schegge dal loro corpo, mentre i restanti otto hanno subito lesioni lievi». Le loro nazionalità sono inglese, americana, olandese, e tedesca

L’assistenza è stata prestata dai medici e sanitari militari italiani (nell’ambito dell’Operazione Nato «Resolute Support») presso l’ «Italian Field Hospital Herat» intitolato alla memoria del 1° maresciallo Antonio Luigi Mordente. Una struttura «Role 2», di secondo livello per attività di pronto soccorso, stabilizzazione di feriti e interventi di urgenza. Seguono poi gli ospedali Role 3 (più grandi e per ricoveri sul posto) e i Role 4 per i casi gravi, fuori dall’ Afghanistan, come quello presso la base Usa di Ramstein in Germania e l’Ospedale militare del Celio a Roma.

 

L'arrivo dei feriti all'aeroporto di Herat

L’arrivo dei feriti all’aeroporto di Herat in Afghanistan

 

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Sandro Addario

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