Truffe agli anziani, il video della Polizia 2016 che serve ai giovani

Una telefonata in più, ricorda la Polizia, può salvare un anziano da una situazione difficile

Una telefonata in più, ricorda la Polizia, può salvare un anziano da una situazione difficile

ROMA – Si chiamano truffe agli anziani, ma i destinatari di consigli per evitarle sono e devono essere i giovani. Per un motivo principale: l’anziano difficilmente ammetterà (prima di tutto a sé stesso) di esserlo, ma soprattutto difficilmente è disponibile a leggere “decaloghi” che invitano alla prudenza. Per il semplice motivo che “tanto a me non succederà mai. Salvo poi restare davvero vittima di raggiri e truffe, con l’aggiunta – oltre al danno – di dover «confessare» la propria inaspettata ingenuità.

In questo quadro, nell’estate 2016 la Polizia di Stato sta facendo girare due brevi filmati (dopo 1 minuto l’attenzione può già diminuire) che richiamano ancora una volta l’attenzione sui rischi di essere avvicinati da persone gentili e cortesissime, che altro non sono che truffatori e ladri di professione. Con l’aggravante che prendono di mira una delle fasce deboli della popolazione, in particolare la persona sola che – specie nel deserto estivo delle città – non vede l’ora di poter scambiare qualche parola con qualcuno.

L’invito ai giovani è difficile ma vitale al tempo stesso: non lasciare soli gli anziani al loro destino. Dai familiari più stretti ai vicini di casa. Una presenza in più, una telefonata in più, un aiuto (anche se non richiesto) in più può aiutare a risolvere molti problemi. E anche in questo caso, far vedere ai propri anziani il video della Polizia può facilitare la conversazione su argomenti tanto delicati ma di cui gli anziani stessi hanno poca voglia di parlare.

L’invito è anche quello di non avere problemi a telefonare al 113 della Polizia, anche solo per un dubbio o un sospetto che, dopo l’intervento di una Volante, può chiudersi anche con la frase di rito sui rapporti di polizia: «Nulla di quanto segnalato». Meglio una telefonata in più che nessuna, ripete da sempre la Polizia.

Nel sito della Polizia di Stato, sono sempre utili da leggere (a ogni età) i consigli contro le truffe. Dal non aprire mai la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. A come comportarsi quando si va in banca o in un ufficio postale per effettuare versamenti o (soprattutto) prelievi. Con un principio da tenere bene in mente: «D’estate i truffatori non vanno in vacanza, anzi sono in piena attività», proprio come dicono i due filmati della Polizia. Il «bottino» di ogni colpo a danno di un anziano non è mediamente una grossa cifra, al massimo qualche migliaio di euro. Ma quanto è il danno morale che ciascuna vittima di porta dentro di sé per il resto della sua vita?

 

#chiamatecisempre (VIDEO)

 

 

 

 

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Sandro Addario

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