Twitter chiude 360.000 account sospettati di terrorismo

Twitter dichiara la sua guerra al terrorismo

Twitter dichiara la sua guerra al terrorismo

SAN FRANCISCO – Sono 235 mila gli account di Twitter chiusi negli ultimi sei mesi, perché sospettati di essere utilizzati come propaganda al terrorismo internazionale. Lo ha annunciato lo stesso social network americano, precisando che dal 2015 gli account con contenuto terroristico, scoperti e bloccati, sono stati 360.000.

Anche se le norme d’uso di Twitter vietano l’utilizzo della rete per minacce e scopi criminali, il network che ha sede a San Francisco dichiara che da tempo ha intensificato la propria sorveglianza, rispondendo così agli appelli del governo Usa per frenare la propaganda dell’Isis su internet.

«I blocchi quotidiani sono aumentati dell’80% rispetto al 2015 – dice Twitter – con picchi di sospensione immediatamente successivi agli attacchi terroristici» come pure sono migliorati «i tempi necessari per chiudere un account segnalato e la durata in cui questi account restano attivi sulla rete».

Anche se «non c’è un algoritmo magico» per identificare i contenuti terroristici su Internet, Twitter continua in questa attività di verifica e di filtro, ottenendo anche «progressi negli sforzi per impedire di ricreare immediatamente sulla piattaforma un account chiuso».

Ed è qui il punto più debole dell’attività «ispettiva» di Twitter. Una cosa è arrivare (non facilmente) a individuare e chiudere un account «pericoloso», altra è evitare che per ogni bacheca chiusa non se ne aprano, quasi automaticamente, altre di analoga provenienza e obbiettivo. Come nel caso delle email «phishing» che spuntano a grappolo dalle provenienze più disparate e lontane.

Da qui l’ipotesi – non completamente irreale – che le dichiarazioni di Twitter appartengano più alla categoria degli «annunci» che a reale volontà (o almeno possibilità) di contrasto dell’illegalità che viaggia lungo le fibre ottiche da una parte all’altra del mondo. Annunci tatticamente molto opportuni in questo momento di serrata campagna elettorale per le presidenziali Usa dell’8 novembre. Ma non molto di più.

Non a caso – come riporta il New York Times – la nota di Twitter viene dopo che il social network era stato criticato per non aver fatto abbastanza per impedire all’Isis e ad altri gruppi estremistici di usare i tweet verso sostenitori e potenziali attentatori.

 

 

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