«Qui Saletta, chiudiamo il paese raso al suolo»

Si scava nella notte ad Amatrice

Si scava nella notte ad Amatrice

AMATRICE (Ri) – Saletta è, anzi era, una piccola frazione del comune di Amatrice. Una cinquantina di abitanti, per lo più anziani attaccati da sempre alla loro terra nel cuore dell’appennino. La punta estrema del «dito» del Lazio, che si incunea tra Umbria, Marche e Abruzzo. Dall’alba di mercoledì 24 agosto Saletta si è trovata nell’occhio del tremendo terremoto di magnitudo 6 che ha cambiato la carta geografica della zona portandosi dietro un tragico bilancio di morti.

«Abbiamo estratto oltre 20 persone decedute sotto le macerie, quasi la metà degli abitanti» commenta con la voce miscelata da emozione e fatica uno dei Vigili del Fuoco della colonna mobile partita da Firenze, alle primissime notizie del sisma. Un pompiere è abituato quasi a tutto ma dietro la freddezza che il suo compito gli impone, c’è sempre un cuore che, almeno a sé stesso, non nasconde l’emozione. Non tanto mentre sta scavando tra le macerie, quando l’adrenalina predomina su tutto. Succede più tardi, quando c’è una pausa o anche nei giorni successivi.

Sarà difficile per i Vigili del Fuoco fiorentini mandati a Saletta dimenticare una giovane coppia di sposi di 37 e 35 anni, arrivati la sera prima del terremoto in un Bed & Breakfast. Volevano fare qualche giorno di vacanza e non sapevano di andare al loro ultimo appuntamento con la vita. Il crollo del soffitto della loro camera non ha dato scampo.

Ieri 24 agosto una scena fortunatamente diversa. Una donna di 70 anni, la signora Anna, estratta viva ed in buone condizioni ad Amatrice. Con lei anche un giovane di 35 anni, che ha detto no alla morte che gli era caduta addosso. Ce la farà.

Una corsa continua contro il tempo, in mezzo alla polvere, al caldo, alle invocazioni di aiuto, alla voglia di piangere rimandata al mittente. Con buona pace di tanti «commentatori» di turno, comodamente seduti con aria condizionata davanti ad un computer o ospiti dell’inevitabile intervista televisiva da studio. Che invocano sempre in questi casi più organizzazione e più tempestività. Giusto, ma bisogna trovarsi anche sul posto e sporcarsi di polvere prima di pronunciare sentenze o anche solo annunci.

Dopo Saletta, la squadra fiorentina si sposterà in altra zona. Di villaggi fantasma come Saletta se ne contano a decine. Il viaggio all’inferno continua.

 

Il bilancio aggiornato della catastrofe: (ore 15.15 del 25 agosto)

  • Morti 241  (nel terremoto a L’Aquila del 2009 furono 309)
  • Feriti 265
  • Migliaia gli sfollati

 

Qui: AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE DEL TERREMOTO

 

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Sandro Addario

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