Carabinieri, Lorenzoni lascia il comando provinciale di Firenze

Il comando provinciale Carabinieri di Firenze

Il comando provinciale Carabinieri di Firenze

FIRENZE – «Orgoglioso di voi, di quello che state facendo a Firenze, con quel particolare carattere del carabiniere che riesce a parlare al cuore della gente. Specie agli ultimi, a coloro che non hanno neanche la forza di chiedere il nostro aiuto». Così il colonnello Marco Lorenzoni ha salutato idealmente oggi 20 settembre tutti i Carabinieri che operano nella provincia di Firenze: dalla città ai tanti militari di ogni ordine e grado presenti nei territori delle Compagnie di Scandicci, Empoli, Signa, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo, Firenze Oltrarno, Firenze.

Lorenzoni, 50 anni, lascia la guida del Comando provinciale di Firenze, dopo due anni dal suo arrivo alla caserma Corsi in Borgognissanti, avvenuto il 20 ottobre 2014. In precedenza era stato Assistente Militare del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Poi due anni di comando a Firenze. Ora torna a Roma a dirigere l’Istituto Studi Professionali della Scuola Ufficiali Carabinieri, l’istituto di formazione dei futuri comandanti dell’Arma.

Da giovedì 22 settembre si insedia a Firenze il suo successore, colonnello Giuseppe De Liso, in arrivo dal Comando Generale di Roma (Capo Ufficio Rapporti con la Rappresentanza Militare) e in precedenza comandante del Gruppo di Locri. Come il colonnello Lorenzoni, anche il colonnello De Liso è un ex allievo della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, dove ha frequentato il triennio 1982-1985.

 

Da sin. i colonnelli Giuseppe De Liso e Marco Lorenzoni

Da sin. i colonnelli Giuseppe De Liso e Marco Lorenzoni

Stasera 20 settembre intanto nel cortile della caserma Corsi il comandante provinciale uscente ha incontrato le autorità cittadine, esponenti della società fiorentina, molti colleghi dell’Arma. Quasi defilato e rigorosamente in borghese c’era anche il comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale Emanuele Saltalamacchia. «Non volevo venire, perché questa è la serata di Marco Lorenzoni qui a casa sua» ha detto il generale, tirato quasi a forza al microfono. «Poi eccomi qui, in abiti simulati – ha aggiunto sorridendo – non da comandante ma solo da amico, per ringraziare Marco Lorenzoni per quello che ha fatto a Firenze». Tra i presenti anche due prefetti: quello di Firenze Alessio Giuffrida e il suo predecessore Luigi Varratta, arrivato per l’occasione da Roma. C’erano anche i presidenti del Consiglio Regionale Eugenio Giani e del Consiglio Comunale di Firenze Caterina Biti, il presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, il procuratore capo della Repubblica Giuseppe Creazzo, il questore Alberto Intini.

 

La presidente della Corte d'Appello di Firenze Margherita Cassano saluta il colonnello Lorenzoni

La presidente della Corte d’Appello di Firenze Margherita Cassano saluta il colonnello Lorenzoni

Un saluto particolare il colonnello Lorenzoni lo ha rivolto ad Anna Ravoni, sindaco di Fiesole, città che il prossimo 27 settembre ricorda il 72° anniversario del sacrificio dei tre Carabinieri che, nel 1944, offrirono la loro vita per salvare cittadini innocenti, presi in ostaggio dai tedeschi. Non è mancato un ricordo anche  per il giovane carabiniere Giovanni Peccerella in servizio alla Compagnia di Scandicci e recentemente scomparso per un malore. Un pensiero anche per l’appuntato Maurizio Castellano che lotta in ospedale contro una malattia.

 

Il colonnello Marco Lorenzoni e il sindaco di Fiesole Anna Ravoni

Il colonnello Marco Lorenzoni e il sindaco di Fiesole Anna Ravoni

 

 

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Sandro Addario

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