Il generale Ciceri incontra i Carabinieri della Toscana

Il generale Ciceri al suo arrivo alla caserma Baldissera

Il generale Ciceri al suo arrivo alla caserma Baldissera

FIRENZE – Emergenza terremoto, prevenzione antiterrorismo, professionalità del carabiniere. Questi alcuni dei temi trattati dal generale di corpo d’armata Ilio Ciceri, neo comandante interregionale «Podgora», durante la sua visita alla Legione Toscana Carabinieri venerdì 23 settembre.

Ciceri (da cui dipendono i comandi dell’Arma di Lazio, Sardegna, Toscana, Umbria e Marche) è stato accolto dal comandante della Legione, generale Emanuele Saltalamacchia, presso la caserma Baldissera. Si è quindi intrattenuto con i comandanti provinciali e con una rappresentanza di ufficiali e sottufficiali che operano in Toscana, tra cui numerosi comandanti di stazione. Presenti anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri (guidata dall’Ispettore regionale colonnello Salvatore Scafuri) e un’altra degli organi di Rappresentanza Militare.

Dopo aver sottolineato il tempestivo e costante intervento dei militari dell’Arma in occasione del recente tragico terremoto nell’Italia Centrale del 24 agosto, il generale Ciceri ha tra l’altro richiamato l’attenzione dei carabinieri della Toscana sull’emergenza terrorismo. «Un fenomeno – ha sottolineato Ciceri – che per poter essere del tutto sradicato ha bisogno di un cambiamento sociale e culturale che non potrà essere immediato. Tempestiva è e deve essere invece la risposta in termini di prevenzione e di analisi di ogni tipo di rischio potenziale. Da qui è determinante l’attività svolta dai Carabinieri sul territorio ad ogni livello: dalla stazione ai nuclei informativi». Sempre più ampia anche l’attività di nuovi reparti come Api (Aliquote di primo intervento) e Sos (Squadre operative di supporto) che sono presenti in un crescente numero di città con specifico addestramento antiterrorismo.

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SALVO D’ACQUISTO

Nella stessa mattina del 23 settembre i Carabinieri di Firenze hanno commemorato il 73° anniversario del sacrificio del vice brigadiere Salvo D’Acquisto. Il militare, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, si offrì ai tedeschi per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale. Una corona d’alloro è stata deposta presso la statua del militare nel Prato dello Strozzino, in via di Bellosguardo, da parte del generale Emanuele Saltalamacchia, comandante della Legione Toscana. È seguita la benedizione e un momento di raccoglimento da parte di monsignor Mauro Tramontano, cappellano militare della Legione Carabinieri.

La cerimonia davanti al monumento a Salvo D'Acquisto

La cerimonia davanti al monumento a Salvo D’Acquisto a Firenze

 

 

 

 

 

 

 

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Sandro Addario

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