Alzabandiera alla nuova Scuola Marescialli dei Carabinieri di Firenze

Inaugurata la nuova Scuola Marescialli dei Carabinieri

Inaugurata la nuova Scuola Marescialli dei Carabinieri

FIRENZE – Ci sono voluti più di 20 anni, ma oggi la nuova Scuola Marescialli dei Carabinieri di Firenze Castello è diventata una realtà. Seicento allievi in alta uniforme schierati nella piazza Caduti di Nassiriya, il cuore della nuova caserma Felice Maritano. Questo il reggimento di formazione che nella mattinata di sabato 24 settembre ha reso gli onori al presidente del Consiglio Matteo Renzi per l’inaugurazione ufficiale della Scuola. Con lui il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della Difesa generale Claudio Graziano, il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette.

Nella gremitissima tribuna, tra gli altri, anche il presidente della Corte Costituzionale, il fiorentino Paolo Grossi, il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, il cardinale Giuseppe Betori e l’ordinario militare in Italia arcivescovo Santo Marcianò, il governatore della Toscana Enrico Rossi. Presenti anche tutti i carabinieri decorati di medaglia d’oro al valor militare e civile, salutati uno per uno da Renzi. Vertici dell’Arma al completo, dal vice comandante generale Antonio Ricciardi (che dal 2009 al 2010 ha comandato proprio la Scuola Marescialli) al comandante delle Scuole Riccardo Amato, a tutti i generali di corpo d’armata dell’Arma, al capo di Stato Maggiore generale Gaetano Maruccia. Da tutti i presenti parole di apprezzamento per il generale Aldo Visone, che – dopo 4 anni – lascerà il prossimo 14 ottobre il comando della Scuola Marescialli e gli subentrerà il generale Gianfranco Cavallo.

LA CERIMONIA

10,45. Arriva il ministro Pinotti. Viene inaugurata l’insegna «viale Salvo D’Acquisto» alla strada di accesso alla Scuola Marescialli, lungo il viale XI Agosto. Presente il fratello Alessandro D’Acquisto

11,03. Arriva da Prato Matteo Renzi e viene scoperto un cippo in memoria del Maresciallo Felice Maritano, cui è dedicata la nuova caserma.

11,07. Viene tagliato il nastro tricolore all’ingresso della caserma. Madrina è Martina Giangrande, figlia del maresciallo Giuseppe Giangrande che da una sedia a rotelle assiste commosso alla cerimonia

11.09. L’ordinario militare arcivescovo Santo Marcianò benedice la nuova caserma «destinata alla crescita culturale delle nuove generazioni» (qui il testo della benedizione).

11,14. Le massime autorità passano in rassegna il reggimento allievi del 2° e 3° anno, comandato dal colonnello Ugo Cantoni, accompagnati dalle note della Fanfara della Scuola.

11,21. Solenne alzabandiera. Nella piazza Caduti di Nassiriya il tricolore (donato dal Comune di Firenze) sale sul pennone mentre tutti gli allievi e buona parte dei presenti cantano l’Inno nazionale

11,23. Il generale Del Sette saluta gli ospiti annunciando, tra l’altro, che nei prossimi giorni arriveranno altri 560 allievi del 1° anno del corso triennale per marescialli, che per la prima volta sarà così riunito in un’unica sede. Fino ad oggi il corso era “diviso” tra le sedi di Velletri e quella di piazza della Stazione a Firenze. Ma a regime gli allievi saranno circa 2000, ai quali si aggiungono militari del quadro permanente (comando e insegnanti). In tutto una cittadella di almeno 2500 persone.

11,32. Il sindaco di Firenze Dario Nardella sottolinea come la presenza della Scuola Marescialli è orgoglio e opportunità di crescita anche per la città.

11,38. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ricorda la figura del maresciallo Maritano che a lungo aveva comandato la stazione di Genova Rivarolo, dove lei stessa abitava. Agli allievi marescialli «presente e futuro dell’Arma» augura di essere «eroi del quotidiano» in quello che sarà la loro missione al servizio del cittadino. (Ascolta qui l’AUDIO del ministro Pinotti)

 

11,47. Matteo Renzi parla a braccio per circa un quarto d’ora. «Quando ero sindaco di Firenze, quasi non ci credevo che saremmo arrivati a questa inaugurazione» esordisce ricordando i meriti dell’Arma in ogni occasione. Uno degli ultimi apprezzamenti è arrivato giorni fa a New York dal primo ministro iracheno Haydar al-‘Abadi :«Grazie per quello che fanno i Carabinieri da noi». E un impegno: «Giusto revisionare le spese, ma indebolire l’Arma mai» dice Renzi al pubblico giusto nel momento giusto. Perché «se in passato sono state chiuse caserme, oggi crediamo che questo non debba ripetersi più».

Al termine la grande piazza Caduti di Nassiriya si svuota lentamente. Nessuno ha fretta di andarsene. Molti ammirano la struttura, che al suo interno appare ben diversa da come i fiorentini l’hanno imparata a conoscere da fuori. In particolare la piazza racchiusa quasi in un anello. «Sembra volerci abbracciare tutti» dice il cappellano militare Fra’ Cesare mentre ancora riecheggiano le note della Fanfara.

 

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VIDEO – IL DISCORSO DI RENZI

 

IL VIDEO DI TUTTA LA CERIMONIA 

 

 

 

 

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Sandro Addario

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