Referendum 2016, si vota il 4 dicembre. Renzi ha scelto Santa Barbara

Matteo Renzi (Foto dal sito della Presidenza del Consiglio)

Matteo Renzi (Foto dal sito della Presidenza del Consiglio)

ROMA – Si voterà domenica 4 dicembre 2016 per il referendum sulla riforma della Costituzione. È il giorno di Santa Barbara, patrona tra gli altri di Artiglieri, Vigili del fuoco, di coloro che maneggiano gli esplosivi. Non a caso si chiamano «santabarbara» i luoghi dove sono conservati munizioni ed esplosivi. È la patrona anche della Marina Militare, particolarmente venerata da cannonieri e tiratori. Non solo. La venerano anche genieri dell’Esercito, architetti, ingegneri ambientali, muratori, campanari, ombrellai. È la patrona che protegge contro i fulmini e le esplosioni.

Quali i motivi della scelta del Consiglio dei Ministri 132 di oggi lunedì 26 settembre? Testualmente nel comunicato di Palazzo Chigi si legge: «Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha convenuto sulla data del 4 dicembre 2016 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale ‘Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione’ approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016».

Le opposizioni attaccano subito dicendo che Renzi ha scelto l’ultimo giorno utile per votare. Tutto al solo scopo di prendere tempo, dal momento che il successo del «sì» non sembra ancora scontato. Certo che andare a votare in un giorno «esplosivo» come quello di Santa Barbara può lasciare perplesso chi è attento alla scaramanzia.

Ma Renzi è uno che alle date ci guarda poco. La chiusura della campagna elettorale per le Europee 2014 (vinte poi dal Pd con oltre il 40% di voti), il premier-segretario la fece in piazza della Signoria a Firenze il 23 maggio. Stessa piazza, stesso giorno dove nel 1498 fu messo al rogo Fra’ Girolamo Savonarola, il religioso non gradito ai Medici. Quando la coincidenza gli fu fatta notare dal suo staff, sembra che Renzi ammise con stupore di «non averci pensato». E infatti tirò dritto, incurante di anniversari e ricorrenze.

Sarà lo stesso anche questa volta per il voto nel giorno di Santa Barbara? C’è da scommettere di sì. Purché quella giornata non diventi davvero esplosiva, almeno politicamente. E invocare all’ultimo momento una speciale protezione della Santa potrebbe apparire davvero tardivo. Con tutti le categorie di fedeli che la ricordano proprio il 4 dicembre, per Santa Barbara sarà un giorno davvero impegnativo.

 

 

Sandro Addario

Sandro Addario

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