Napoli, due quadri di Van Gogh ritrovati nelle mani della camorra

Un perito olandese esamina le tele di Van Gogh ritrovate a Napoli

Un perito olandese esamina le tele di Van Gogh ritrovate a Napoli

NAPOLI – Due preziosi quadri di Vincent Van Gogh sono stati trovati dalla Guardia di Finanza in un casolare a Castellammare di Stabia di pertinenza della camorra. Si tratta di «La spiaggia di Scheveningen durante un temporale» (1882) e «Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen» (1884) rubati il 7 dicembre 2002 dal museo Van Gogh di Amsterdam e dei quali si erano perse le tracce. L’Fbi l’aveva inserite tra le «Top ten crimes», le dieci opere d’arte più ricercate al mondo.

I capolavori, stimati almeno 100 milioni di dollari, sono stati rinvenuti dai finanzieri del Gico, il Gruppo Investigativo Criminalità Organizzate del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli. Le fiamme gialle stavano indagando, su un narcotraffico di cocaina da parte del clan Amato-Pagano, operante a livello internazionale. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli si tratta di «uno dei gruppi criminali più pericolosi ed attivi tra le cosche camorristiche del territorio, in grado di gestire considerevoli risorse economiche e che gode di immense risorse personali e materiali».

ARRESTI

Nel gennaio 2016 sono state arrestati dalla Finanza e dalla Polizia di Stato Raffaele Imperiale e Mario Cerrone, sotto l’accusa di narcotraffico. Successive indagini, sulla base anche delle dichiarazioni del Cerrone, avrebbero portato alla ricostruzione del patrimonio del gruppo criminale. In particolare, di pertinenza degli stessi Cerrone e Imperiale, sarebbero state accertate disponibilità finanziarie, beni immobili ed un velivolo, per un valore di circa 20 milioni di euro.

Da ultimo il ritrovamento dei due quadri di Van Gogh, nascosti e avvolti in panni di cotone, in un casolare di Castellammare di Stabia, nella disponibilità del clan Amato Pagano. I periti arrivati da Amsterdam hanno confermato l’originalità delle opere e il loro buono stato di conservazione. Le indagini proseguono per accertare come dall’Olanda, a distanza di 14 anni, le due tele siano finite in mano alla camorra.

IL TWEET DI RENZI

«Grazie alla Guardia di Finanza per il recupero delle opere di Van Gogh. Orgoglioso delle nostre forze dell’ordine #Italia» ha scritto oggi 30 settembre su Twitter il presidente del consiglio Matteo Renzi appena appresa la notizia, mentre si trovava a Gerusalemme per i funerali dell’ex presidente israeliano Shimon Peres.

Rispondendo alle congratulazioni arrivate alla Guardia di Finanza anche da altri esponenti di governo, il comandante generale Giorgio Toschi ha sottolineato come l’operazione «Vincent» sia «uno degli esempi più significativi di come bisogna operare per un’efficace lotta alla criminalità organizzata nella sua dimensione patrimoniale». «Sappiamo bene – scrive il comandante generale delle Fiamme Gialle – che i trafficanti internazionali di droga, dopo aver accumulato capitali illeciti, cercano di investirli e riciclarli sia nell’economia legale sia per acquisire altre ricchezze, come è successo con le opere d’arte straordinariamente recuperate al patrimonio artistico internazionale».

 

 

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