Confindustria Firenze: si punta a un nuovo presidente entro febbraio 2017

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FIRENZE – «Più partecipanti che all’assemblea» quelli di oggi 13 ottobre all’Assise di Confindustria Firenze. Lo ha detto il presidente facente funzioni Luigi Salvadori incontrando i giornalisti al termine della prima riunione «plenaria» anche se informale, dopo le improvvise dimissioni, nell’agosto scorso, di Massimo Messeri. Quest’ultimo, già presidente di Ge-Nuovo Pignone, era stato eletto appena un anno prima alla guida degli industriali fiorentini.

«C’erano oltre 200 partecipanti – dice Salvadori – tutti motivati e convinti. È il segnale che da oggi possiamo ripartire. Entro novembre completeremo la nomina dei responsabili delle sezioni economiche vacanti e quindi daremo il via alla designazione dei tre saggi, che per statuto dovranno indicare un socio designato alla presidenza. Contiamo che la Giunta possa eleggerlo entro Febbraio 2017».

Ingerenze

«Una cosa è certa – insiste Salvadori – nessuno si autocandida, come pure nella nomina non ci sarà nessuna ingerenza dalla politica e dalla stessa Confindustria». E alla pronta domanda se in passato c’erano state interferenze, Salvadori dopo un attimo di silenzio risponde: «Non ho detto che ci sono state, ho detto che non ci saranno». Lasciando così intendere una sorta di cartellino giallo, già da ora, contro ogni possibile tentativo di ingerenza venisse in mente a qualcuno. A qualunque livello appartenga.

Ospite Antonella Mansi

All’incontro ha partecipato, in qualità di ospite, anche Antonella Mansi, vice presidente nazionale di Confindustria e presidente regionale per la Toscana. «Dobbiamo cercare l’unione e la visione comune, non la divisione» ha detto aggiungendo che «il prestigio dell’associazione si misura dalla propria autorevolezza, che è fatta di indipendenza, di capacità di visione, competenze». «Oggi ho visto – ha detto la presidente toscana – un momento di grande responsabilità dei soci. Si lavora per arrivare, attraverso il dialogo, ad un superamento di interessi contrapposti. Non è nulla di eccezionale. Fa parte del nostro Dna da sempre».

NUOVO PIGNONE

Sulle presenze e assenze di oggi, incalzato dai giornalisti, Salvadori dice poi che non c’erano rappresentanti della Nuovo Pignone, l’azienda dell’ex presidente Messeri. «Non avranno ricevuto l’invito» tenta di smorzare la risposta con una battuta. Poi aggiunge:«la Pignone è ancora socia di Confindustria Firenze. Noi ci auguriamo davvero che possa continuare a esserlo». «Ma nessuno è indispensabile» conclude chiudendo la questione. Per ora.

 

 

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Sandro Addario

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