Alluvioni, Parigi e Firenze ancora sotto scacco da Senna e Arno

La statua dello Zuavo sotto il Ponte de l'Alma a Parigi

La statua dello Zuavo sotto il Ponte de l’Alma a Parigi (foto OsservatoreLibero.it)

da PARIGI – Passano le alluvioni ma città importanti come Parigi e Firenze restano sempre sotto scacco dalla Senna e dall’Arno. Due fiumi non paragonabili per estensione e portata, ma la paura che possano portare danni irreparabili alle due città è sempre in agguato. L’acqua, si sa, non si può arrestare. Diverso è il modo di affrontare l’emergenza.

Il rischio maggiore lo corre Firenze. L’Arno, giustamente definito poco più di un torrente, può ingrossarsi rapidamente e rovinare a valle verso il capoluogo. Nel caso della tragica alluvione del 4 novembre 1966, tutto avvenne in poco più di un giorno, dopo le abbondanti piogge iniziate il giorno precedente.

LA SITUAZIONE A FIRENZE

Sotto i ponti del centro storico passarono 4100 metri cubi al secondo di acqua, contro una portata che a quel tempo era di «appena» 2800 mc/secondo. Oggi la situazione non è troppo cambiata. Negli anni ’70 furono effettuati lavori per abbassare l’alveo del fiume (tra Ponte Vecchio e Ponte a Santa Trinita) permettendo così un «transito» di almeno 3100 mc/secondo. È un miglioramento, ma di fatto se tornasse un’alluvione come quella del 1966 Firenze e il suo centro storico in particolare ne sarebbero vittima senza scampo.

Non resta che aspettare (e … incrociare le dita) il 2022, quando dovrebbero essere completati i lavori – a monte di Firenze – per la costruzione di casse di espansione e la sistemazione idraulica degli alvei di alcuni corsi d’acqua che finiscono nell’Arno. Fino ad allora il rischio che una piena come quella del 1966 possa colpire la città è sempre in agguato. I monitoraggi oggi sono sempre attivi 24 ore su 24 (vedi quello su Internet del Centro Funzionale della Regione Toscana) ma i tempi di intervento per poter mettere in salvo persone e patrimoni artistici continuano ad essere tremendamente ristretti.

Ponte Vecchio a Firenze il 4 novembre 1966

Ponte Vecchio a Firenze il 4 novembre 1966

LA SITUAZIONE A PARIGI

Come si fronteggia a Parigi la costante minaccia della Senna e del suo principale affluente Marna? Il primo storico «controllore» del fiume è una statua in pietra sotto il ponte de l’Alma, a poca distanza dalla Torre Eiffel. È lo «zuavo», un monumento fatto costruire da Napoleone III dopo la vittoriosa Guerra di Crimea (1856) insieme a quella di altri militari. Volontà dell’imperatore era quella di rendere omaggio ai soldati che avevano preso parte al conflitto con statue che ornavano uno dei più noti ponti parigini. Restarono tutte fino al 1970 anno in cui fu rifatto il ponte. Successivamente furono spostate tranne lo «zuavo» che fino dalla tragica alluvione a Parigi del 1910 era usato come «segnalatore» del livello della Senna.

La statua, posta in alto rispetto al livello del fiume, resta all’asciutto in situazione normale. Quando – dicono qui a Parigi – la Senna comincia a lambire i suoi piedi, i sistemi di allerta cominciano a muoversi. Per avere un’idea basta pensare che nell’alluvione del 1910 l’acqua con in suoi 8,62 metri era arrivata quasi al collo dello zuavo. E nella grande piena di pochi mesi fa (Giugno 2016) con i suoi 6,10 metri la Senna era arrivata al torace della Statua.

TEMPI DI INTERVENTO

Naturalmente non basta una statua come avvisatore idrometrico. Oltre alle misurazioni effettuate costantemente sotto il ponte di Austerlitz, a monte del centro storico di Parigi, c’è tutta una rete di controlli effettuati lungo il percorso della Senna e della Marna prima che si avvicinino alla capitale francese. Zone pianeggianti e molto estese dove allagamenti delle campagne non producono danni di rilievo e costituiscono naturali casse di espansione.

Con il vantaggio che una piena può essere «vista» con giorni di anticipo. Non la si può bloccare, ma c’è il tempo per intervenire. Come nel caso, ad esempio, dell’inondazione del giugno 2016, quando la direzione del Louvre riuscì a mettere in salvo molte opere d’arte presenti nel sottosuolo del museo. Un «lusso» che difficilmente l’Arno può, ancora oggi, concedere a Firenze.

FOTOGALLERY DELLE ALLUVIONI A PARIGI

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La statua dello Zuavo è il principale indicatore del livello della Senna a Parigi

La statua dello Zuavo è il principale indicatore del livello della Senna a Parigi

 

Il livello della Senna allo Zuavo durante le maggiori alluvioni (crues)

Il livello della Senna allo Zuavo durante le maggiori alluvioni (crues)

 

 

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Sandro Addario

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