Virgo Fidelis 2016, il cardinal Betori celebra a Firenze la patrona dei Carabinieri

Il cardinale Giuseppe Betori alla Virgo Fidelis 2016 a Firenze

Il cardinale Giuseppe Betori alla Virgo Fidelis 2016 a Firenze

FIRENZE – «Fedeltà a Dio e all’uomo, come vuole la tradizione luminosa dell’Arma benemerita». Così il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori si è rivolto oggi 21 novembre ai Carabinieri della Scuola Marescialli e della Legione Toscana durante l’omelia nella messa di celebrazione della patrona dell’Arma, la «Virgo Fidelis». Una cerimonia nella solennità della basilica di Santa Maria Novella, nella cui area per quasi 100 anni (fino allo scorso settembre 2016) è stata ospitata la Scuola per i sottufficiali dell’Arma, oggi trasferita nella nuova caserma Felice Maritano a Firenze Castello.

OMELIA

«Il servizio alla società che vi è chiesto – ha detto Betori agli oltre 500 carabinieri in servizio e in pensione presenti alla cerimonia – è perché sia favorita la corretta osservanza delle leggi nelle quali riconosciamo gli strumenti con i quali attuare il bene comune. Ma l’adempimento della legge non basta. La legge da sola rischia di rendere arida la vita e pesante la convivenza. La legge da sola resta lontana rispetto alla concretezza della vita». «Abbiamo bisogno – ha proseguito Betori – di una ispirazione superiore, di un discernimento che ci permetta di vedere la legge nella concretezza della vita. La fede cristiana ci dice che scegliendo la fedeltà alla volontà di Dio imbocchiamo la strada sicura della fedeltà all’uomo e alla nostra gente». «La fede – ha concluso il cardinale – aiuta a leggere la legge in funzione dell’uomo e non viceversa. Ispirarsi alla natura di Dio, significa trovare un criterio per applicare la legge in senso umano, applicato all’uomo concreto. Il vostro servizio diventa così luogo di rivelazione della bontà di Dio. Una visione del vostro impegno, come servizio all’amore nel rispetto della legge, a cui auguro possiate ispirarvi ogni giorno nel vostro servizio».

QUI TUTTA L’OMELIA DEL CARDINALE (AUDIO)

 

Alla cerimonia erano presenti le massime autorità cittadine accolte dai generali di brigata Gianfranco Cavallo ed Emanuele Saltalamacchia, rispettivamente comandanti della Scuola Marescialli e della Legione Carabinieri Toscana. Tra i presenti il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, il presidente del Consiglio Comunale Caterina Biti, il questore Alberto Intini, il presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo, il generale Stefano Fort comandante l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, il dottor Giuseppe Vadalà comandante regionale del Corpo Forestale, il generale Benedetto Lipari comandante provinciale della Guardia di Finanza.

BETORI «CARABINIERE»

Al termine della funzione religiosa, nella sacrestia della basilica (presente anche padre Daniele Giovanni Cara, presidente dell’Opera di Santa Maria Novella) c’è stato un regalo inatteso per Betori. Una «lucerna», il tradizionale cappello a due punte dell’alta uniforme dei carabinieri. Sorpresa molto apprezzata dal cardinale che l’ha subito indossata per una foto ricordo con i generali Cavallo e Saltalamacchia. «Dovete farla indossare anche al Papa» ha detto sorridendo il cardinale.

Il cardinale Betori con i generali Saltalamacchia (a sin.) e Cavallo

Il cardinale Betori con i generali Saltalamacchia (a sin.) e Cavallo

La messa solenne con il cardinal Betori è stata concelebrata da monsignor Mauro Tramontano cappellano della Legione Carabinieri, padre Cesare Bedognè cappellano della Scuola Marescialli, don Antonino Pozzo cappellano dell’Aeronautica militare per la Toscana, padre Antonio Idda parroco di Santa Maria Novella, don Francesco Marchi parroco di Santa Maria Madre di Dio (dove ha sede la nuova caserma di Castello), il maggiore dei carabinieri Ivano Vicini diacono permanente della Diocesi di Firenze.

GIORNATA DELL’ORFANO

Presenti anche rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Onaomac (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri). Oggi 21 novembre – ha ricordato il generale Cavallo nel suo ringraziamento ai presenti per la partecipazione – è celebrata anche la «Giornata dell’Orfano», istituita nel 1996. L’attività assistenziale che l’Opera realizza in favore degli orfani dei Carabinieri è resa possibile prevalentemente da contributi volontari mensili elargiti dai militari di ogni grado e dalle offerte di privati cittadini.

Suggestiva cornice alla cerimonia sono state le esecuzioni della Fanfara e del Coro della Scuola Marescialli, quest’ultimo formato da allievi di tutti i tre anni del corso di formazione presso l’istituto fiorentino. Particolarmente sentita l’esecuzione dell’Inno alla Virgo Fidelis

 

 

CULQUALBER

La celebrazione della «Virgo Fidelis» risale all’11 novembre 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamava ufficialmente Maria «Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri», fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al Tempio. Il ricordo della Madonna viene così legato alla «Battaglia di Culqualber», evento bellico del 21 novembre 1941, una delle più cruente battaglie in Africa orientale, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla Bandiera dell’Arma fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

 

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Sandro Addario

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