Clima, da Firenze un nuovo modello di prevenzione delle calamità naturali

da sin Maurizio Iannuccilli, Arrigo Rispoli, Eugenio Giani, Franco Angotti, Nicola Comodo, Gianni Messeri

da sin Maurizio Iannuccilli, Arrigo Rispoli, Eugenio Giani, Franco Angotti, Nicola Comodo, Gianni Messeri

FIRENZE – Lo studio delle variazioni del clima permetteranno con sempre maggiore attendibilità di prevedere eventi atmosferici estremi anche con anticipo di mesi. Questo l’obiettivo del volume «Classificazione dei tipi di tempo e alluvioni in Toscana, nel contesto dei cambiamenti climatici», realizzato da uno studioso fiorentino, Maurizio Iannuccilli, vincitore di una borsa di studio del 2071° Distretto toscano del Rotary International. Un prototipo di ricerca a livello almeno nazionale, che a breve sarà illustrato alla comunità scientifica con una pubblicazione anche sulla rivista «International Journal of Climatology».

Lo studio sul clima di Maurizio Iannuccilli

Lo studio sul clima di Maurizio Iannuccilli

I risultati della ricerca, partita all’inizio del 2016, si è conclusa con la presentazione – oggi 28 novembre nella sala del Gonfalone a Palazzo del Pegaso a Firenze – dello stesso volume pubblicato a cura del Consiglio Regionale della Toscana. Partner determinante di questo studio è il Consorzio LaMMa, il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile della Toscana.

Il volume (presto disponibile on-line) tratta del clima e dei suoi cambiamenti, con particolare attenzione al territorio toscano. Segue una classificazione dei tipi di tempo, che raffrontati nel corso degli anni possono dare indicazioni – ad esempio – sulle anomalie di temperatura e precipitazioni associate ad ogni tipo di tempo.

«Puntiamo – ha detto Gianni Messeri del LaMMa – ad una sempre maggiore analisi del clima che permetta di arrivare a formulare previsioni di eventi estremi con margini di anticipo anche di tre mesi. Per ora lo studio è sviluppato sulle precipitazioni (quelle estreme e rovinose) e sulle variazioni di temperatura. Sarà meno difficile individuare per tempo rischi di alluvioni, rischi di ondate di calore e di gelo». L’area geografica di attenzione? «Da un livello nazionale, fino a una scala a regionale» risponde Messeri, aggiungendo che «è ancora un obiettivo, ma contiamo di poterci arrivare in tempi brevi, dopo aver verificato l’attendibilità delle prime valutazioni».

Tutto questo è il seguito di un primo modello di previsioni climatiche, attivo da circa un anno sul sito del LaMMa. «Un prototipo – ricorda Messeri – che ha già dato molte soddisfazioni. Quello ora sviluppato con il dottor Iannuccilli potremmo definirlo il modello 1.2, un perfezionamento sostanzioso di quanto già in essere. Non solo, ma è un perfezionamento cosiddetto “modulabile” perché, una volta verificatane l’attendibilità, si possono aggiungere rapidamente informazioni su tutti gli eventi naturali estremi, non solo precipitazioni o sbalzi di temperatura».

Alla presentazione del libro è intervenuto anche il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, che, congratulandosi con l’autore e con il sostegno del Rotary International, ha ripercorso tra l’altro la storia delle criticità alluvionali della Toscana nel corso del tempo.

Per il Rotary International, che ha patrocinato la ricerca con una borsa di studio annuale, sono intervenuti i past Governatori Arrigo Rispoli e Franco Angotti. Presente anche Nicola Comodo, professore ordinario dell’Università degli Studi di Firenze e membro dell’Accademia dei Georgofili.

 

 

Alluvione a Carrara il 5 novembre 2014

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