Trump, tre generali nella squadra di governo del nuovo Presidente Usa

La Casa Bianca a Washington

La Casa Bianca a Washington

NEW YORK – Mentre la rivista Time gli dedica la copertina e lo chiama «personaggio dell’anno», Donald Trump sta per completare la squadra dei ministri del suo Gabinetto. Quest’ultimo entrerà in carica dopo il suo insediamento alla Casa Bianca previsto il 20 gennaio 2017.

La copertina di Time dedicata a Donald Trump

La copertina di Time dedicata a Donald Trump

Manca ancora solo l’attesa designazione del Segretario di Stato, tra i dicasteri (i «dipartimenti») più importanti- Ma  Trump probabilmente riserverà questa nomina per ultima  Al momento tra i nomi più accreditati che circolano ci sono quelli di Mitt Romney, già candidato repubblicano alle presidenziali 2012 vinte da Barack Obama, e John Bolton già ambasciatore Usa all’Onu sotto il governo di George Bush. Il New York Times riporta anche il nome (non si sa con quante possibilità) del generale David Petraeus, già capo dell’Esercito Usa e della Cia ma costretto a lasciare nel 2012 per uno scandalo che coinvolgeva la sua vita privata.

L’attenzione di Trump verso gli alti gradi militari è comunque sempre massima. È di ieri 7 dicembre la notizia che il nuovo presidente Usa ha scelto nel potente ruolo di Segretario alla sicurezza interna il generale a quattro stelle del Marines (ora in pensione) John Kelly. Suo figlio è morto in combattimento durante un’operazione in Afghanistan. Un altro ex generale dei Marines è già stato designato come Segretario alla Difesa. Si tratta di John Mattis, molto critico verso l’amministrazione Obama e che è stato capo dal 2010 al 2013 del Comando Centrale delle forze armate Usa di Tampa in Florida (Centcom, che prevede la responsabilità delle operazioni in tutto il medio oriente e l’Afghanistan). Anche il Consigliere per la Sicurezza Nazionale è un militare: si tratta del generale dell’Esercito Michael T. Flynn

LA SQUADRA

Questa, al momento, la squadra del Presidente:

 

LA COPERTINA DI TIME

«Presidente degli Stati divisi d’America». Così il sottotitolo della copertina del settimanale Time che indica Donald Trump come personaggio dell’anno. «Abbiamo scelto la persona che ha avuto la maggiore influenza, nel bene e nel male, sugli eventi dell’anno» precisa la direttrice della rivista Nancy Gibbs nel suo editoriale.

Un personaggio – scrive Time – che non ha «mai passato un giorno da pubblico ufficiale e gestito altro interesse che non il suo». Ma davanti a lui «si prospettano le rovine fumanti di un vasto edificio politico che un tempo ospitava partiti, politologi, donatori, sondaggisti». «Tutti quelli che non lo avevano preso sul serio e non avevano previsto il suo arrivo. Sopra queste rovine Trump deve ora presiedere, nel bene o nel male». «Trump – precisa l’editoriale – rappresenta un rimprovero tanto atteso ad una classe dirigente radicata e arrogante».

 

 

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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (1)

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    Gianfranco

    |

    Trump è un vero schiaffo alla classe politica americana.
    Servirebbe un caso analogo anche in Italia?

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