Carabinieri, inaugurato l’Anno Accademico 2016-2017 alla Scuola Marescialli (Foto)

Un gruppo di allievi della Scuola Marescialli Carabinieri

Un gruppo di allievi della Scuola Marescialli Carabinieri durante l’inaugurazione dell’anno accademico

FIRENZE – «Formarsi oltre il proprio dovere, imparare a fare proprio il bagaglio di professionalità e umanità indispensabili nel quotidiano contatto con la gente». Con queste parole il generale Antonio Ricciardi, vice comandante generale dei Carabinieri, si è rivolto ai giovani allievi che frequentano i corsi triennali presso la Scuola Marescialli Carabinieri di Firenze Castello. Un’occasione importante quella di oggi 14 dicembre, per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’istituto di formazione dell’Arma, dichiarato aperto dallo stesso generale Ricciardi e dove studiano oltre 1200 allievi. La maggior parte di loro, quando uscirà dalla Scuola, sarà destinata a comandare una delle quasi 5000 stazioni dell’Arma capillarmente presenti sul territorio.

La cornice della cerimonia di oggi, come consuetudine da qualche anno, è stato il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio dove il via è stato dato dall’Inno di Mameli eseguito dalla Fanfara della Scuola Marescialli. Il benvenuto è stato dato da sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha tra l’altro sottolineato come la presenza nell’area fiorentina di un istituto come la Scuola Marescialli sia per la città «un patrimonio straordinario, dove si forma la futura classe dirigente del paese». Un ringraziamento alla città e un costante impegno di vicinanza e prossimità verso i suoi abitanti è stato espresso dal generale Gianfranco Cavallo, che ha assunto il comando della Scuola Marescialli il 14 ottobre scorso.

 

CAMBI AL VERTICE DEL COMANDO SCUOLE

Un saluto del tutto particolare è stato quello del generale Aldo Visone, per quattro anni comandante della Scuola Marescialli e da ottobre 2016 comandante delle Scuole dell’Arma. Fino a domani 15 dicembre però, perché (la notizia è stata accompagnata da un sentito applauso) Visone verrà promosso generale di corpo d’armata e va a Padova a guidare il Comando Interregionale «Vittorio Veneto», con competenza su Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Subentra al generale di corpo d’armata Carmine Adinolfi, che diventa il nuovo comandante delle Scuole dell’Arma.

 

LA PROLUSIONE: TERRORISMO E DIRITTI FONDAMENTALI

La prolusione all’inaugurazione dell’Anno Accademico è stata tenuta dal professor Roberto Bartoli, ordinario di diritto penale all’Università di Firenze. Il tema molto di attualità è stato «Il contrasto al terrorismo internazionale tra logiche di emergenza e tutela dei diritti fondamentali»

Bartoli ha sottolineato come Europa e Italia «abbiano rifiutato sia la strategia della guerra al terrore, sia la strategia del diritto penale del nemico». «Guerra al terrorismo significa possibilità di utilizzare una reazione di tipo militare contro un fenomeno criminoso (…) Diritto penale del nemico significa utilizzare il diritto penale per colpire un criminale più per l’adesione a un’ideologia che per i fatti commessi e quindi abbandonare il diritto penale del fatto per adottare un diritto penale dell’autore».

«Al di là di possibili miglioramenti – ha detto Bartoli – il sistema vigente si colloca nel rispetto dei principi e dei diritti fondamentali di una democrazia. Ed è forse proprio questo aspetto che ci consente di dire che stiamo vincendo la lotta contro il terrorismo». Tutto questo – ha concluso il relatore – perché «se il terrorismo non è in grado di uccidere direttamente la democrazia, tuttavia è la democrazia che a causa del terrorismo può suicidare se stessa violando quegli stessi valori per i quali contrasta il terrorismo». Leggi qui il testo completo della prolusione del professor Roberto Bartoli.

 

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Sandro Addario

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