Francia, primarie di sinistra: vince Hamon, candidato che serve alla destra

Manuel Valls e Benoit Hamon, vincitore delle primarie della sinistra in Francia

Manuel Valls e Benoit Hamon, vincitore delle primarie della sinistra in Francia

PARIGI – Il deputato socialista Benoît Hamon, 50 anni, ha vinto le elezioni primarie della sinistra in Francia in vista delle presidenziali del maggio 2017, quando scadrà il mandato del presidente uscente François Hollande. Hamon ha sconfitto un candidato eccellente, l’ex primo ministro socialista Manuel Valls, lo stesso che non lo riconfermò ministro del suo gabinetto nel 2015, dopo che Hamon aveva definito troppo «centrista» la sua politica di governo. Una rivincita netta si direbbe.

RISULTATI

I risultati del ballottaggio delle primarie, che si sono svolte domenica 29 gennaio, vedono Hamon in testa con oltre il 58% dei voti contro Valls fermo al 41%. I votanti sono stati circa 2 milioni, con un netto aumento rispetto al 1° turno di domenica 22 gennaio, dove i voti sono stati circa 1,5 milioni.

Mezzo milione di votanti in più ad un ballottaggio alle primarie non sono pochi. Sono tutti voti «in casa», cioè di elettori socialisti richiamati ai seggi dalla «novità Hamon», il «vincitore inatteso» come lo chiama Le Monde? Oppure – è da sempre il tallone d’Achille di tutte le primarie – ci sono state massicce presenze di voti arrivati da elettori di altra tendenza, e opportunamente indirizzate a sostegno di un candidato, al solo scopo di danneggiare l’avversario e togliere quest’ultimo dal gioco? Il dubbio è lecito.

SINISTRA DIVISA

Una cosa è certa. La sinistra socialista è divisa come mai. Ha visto la non ricandidatura (salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) del presidente uscente François Hollande. Ora vede la definitiva uscita di scena dell’ex primo ministro Manuel Valls. Partecipa alla corsa all’Eliseo con due candidati. Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia dello stesso governo Valls, ma che non ha voluto partecipare alle primarie dichiarandosi né di destra né di sinistra, molto contando sull’appoggio della grande finanza e dei banchieri, mondo da cui proviene. Infine l’inatteso Hamon (il programma elettorale) che tenta di parlare con una voce di sinistra a una sinistra dispersa. Specie alle frange dell’emarginazione e dello scontento, dove però da sempre cerca (e ottiene) voti anche il Front National di Marine Le Pen.

SONDAGGI (DA VERIFICARE…)

Proprio Marine Le Pen, in base agli attuali sondaggi (tutti da verificare, come sempre più spesso accade), figura in testa con il 25% al primo turno delle elezioni presidenziali del 23 aprile 2017. Non le sarà facile battere candidati come François Fillon (centro destra, indicato al 22%) ed Emmanuel Macron (dato al 21%), entrambi – per ragioni diverse – con una potente macchina da guerra elettorale e finanziaria alle spalle. La Le Pen preferirebbe – c’è da scommetterlo anche se non lo dirà mai – battersi con un candidato come Benoit Hamon, che con tutta probabilità verrà lasciato quasi da solo in campagna elettorale dai suoi presunti alleati. Non ci sarebbe proprio da stupirsi se l’inattesa odierna vittoria di Hamon alle primarie della sinistra fosse (in parte) dovuta a voti arrivati anche da destra. Temporaneamente s’intende.

 

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Sandro Addario

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